Via libera, con l’astensione della minoranza, ai nuovi criteri e modalità per l’erogazione dei contributi a favore dei soggetti non autosufficienti. La V Commissione, Servizi sociali, riunita ieri pomeriggio, ha inoltre esaminato e licenziato all’unanimità i criteri per la realizzazione di progetti a favore delle persone con disabilità.
"Si tratta di due provvedimenti particolarmente urgenti – spiega il Presidente della Commissione Claudio Restano –, che necessitavano di un passaggio in Commissione prima dell’approvazione da parte della Giunta. Non possiamo che essere soddisfatti perché, per quanto riguarda i cosiddetti contributi per le badanti e per l’assistenza alla vita indipendente, potrà finalmente essere sbloccata l’erogazione degli assegni alle famiglie che stanno già anticipando i soldi dal mese di gennaio 2014. Inoltre, con il secondo provvedimento, adottato all’unanimità, sarà dato il via al finanziamento di progetti a favore dei disabili le cui domande devono essere presentate al più presto possibile affinché possano essere realizzati entro il 2014 e soprattutto nel periodo estivo i progetti a sostegno delle famiglie. Così facendo abbiamo dato una risposta concreta alla comunità."
Per quanto riguarda i contributi per gli anziani non più autosufficienti – 366 sono le famiglie che aspettano dal gennaio 2014 i contributi – spariscono nella nuova delibera gli assegni per il lavoro di cura garantito dai familiari della persona non autosufficiente o da famiglie anche non legate da vincoli di parentela con la persona non autosufficiente, purché abbiano relazioni di fiducia con la stessa. I contributi verranno concessi quindi solo per l’assunzione delle badanti.
Per determinare gli assegni di cura con il nuovo regolamento le provvidenze economiche previste per gli invalidi civili, le rendite Inail o ancora le pensioni non soggette a Irpef verranno conteggiate al 100%, prima era il 30%.
I contributi vanno da un massimo di 700 euro per Irsee fino a 2000 euro fino a 100 euro per Irsee fino ai 16mila euro. Si restringono però gli scaglioni (Ndr prima erano 9 ora diventano 7) e quindi da 2000 a 4000 euro di Irsee i beneficiari avranno diritto ad un assegno di cura di 600 euro, da 4mila a 6mila a 500 euro, da 6mila a 8mila 350 euro, da 8mila a 12mila a 250 euro.
Sulla scorta di quanto avviene già per le rette delle microcomunità, verrà chiesto ai figli e/o genitori del beneficiario di contribuire al pagamento dell’assistente personale. Cosi l’assegno di cura verrà abbattuto di 200 euro mensili se Irsee dei figli o genitori supera i 35mila euro.
Altra novità messa in campo riguarda la presentazione delle domande che verranno evase secondo il numero di protocollo cronologicamente attribuito al loro arrivo e nel limite dello stanziamento assegnato. Stessa sorte toccherà ai contributi per il pagamento delle rette delle microcomunità e ai contributi per il servizio di assistenza alla vita indipendente. I primi non saranno più concessi agli utenti con una dichiarazione Irsee pari o superiore ai 24.130 euro. Inoltre la delibera rivede, aumentandola, la quota a carico dei parenti tenuti alla contribuzione della retta delle microcomunità.
Infine per l’assistenza alla vita indipendente il contributo diventa del 50% del costo complessivo del servizio per le persone che presentano un Irsee pari o inferiore a 40mila euro (prima era del 50% per Irsee pari o superiore agli 85mila euro e dell’80% per Irsee sotto gli 85mila euro) e fino ad un limite massimo annuale di 12mila euro (prima era di 15mila euro).
"A partire dall’approvazione della Finanziaria regionale per il 2014, sono stati fatti drastici tagli alla sanità e ai servizi sociali che noi avevamo già contestato in sede di discussione del provvedimento – sottolineano Patrizia Morelli di Alpe, Nello Fabbri di UVP e Jean-Pierre Guichardaz del PD-SVdA –. Inoltre, la stessa legge finanziaria sospendeva i voucher per l’assistenza da parte dei familiari nell’attesa di un approfondimento nel merito: ora con questa delibera, pur dando il via libera ai contributi per le badanti, non è stata accolta la nostra richiesta di ripristino dei voucher, che noi riteniamo fondamentali per favorire la cura e l’assistenza a domicilio degli anziani. In ogni caso, siamo riusciti ad ottenere dall’Assessore l’impegno a prendere in considerazione le nostre proposte."
