"Siamo pronti, una volta sentiti i nostri iscritti, a riconsiderare la nostra firma sull’accordo e ad attivare forme di protesta più incisive". Così Vilma Gaillard, segreterio della Slc Cgil dopo il nuovo incontro, il secondo dopo l’intesa sui tagli al costo del lavoro, con il Casinò di Saint-Vincent.
Durante il confronto, organizzato per fare il punto della situazione sull’attuazione dell’intesa, l’amministratore unico Luca Frigerio ha confermato la perdita di 21 milioni di euro del bilancio 2013, di cui 9.200.000 euro da imputare a quote di ammortamento per strutture, impianti e "quindi la perdita operativa è tra gli 11 e i 12.000.000 di euro".
Il 2013, ricorda la Slc Cgil "doveva essere l’anno in cui, sempre secondo la dirigenza, avrebbe dovuto vedersi un minimo segno di ripresa. Rimane forte la delusione di essere arrivati al mese di agosto del 2014 senza avere dati concreti su cui lavorare e per noi il giudizio continua ad essere negativo. Spiace, inoltre prendere atto che ancora oggi non si abbia modo di fare un’analisi seria sul reale andamento dell’azienda".
La Cgil punta il dito ancora una volta sulle informazioni fornite dall’azienda "lacunose e prive di dati di dettaglio. Solo ieri è stato inviato un dato sintetico sul consuntivo dei risparmi già consolidati al 30 giugno 2014, con una proiezione fino a fine anno". In particolare ad oggi l’azienda, secondo quanto riferito, ha recuperato 1 milione e 400 mila euro, "cifra complessiva e che in maniera molto vaga ha detto riferirsi a contrazioni su modifiche riguardanti gli appalti (guardaroba, controllo tessere, pulizie, contratti somministrazione, ecc)". I tagli al management, previsti dall’accordo, sono stati confermati dall’assemblea dei soci e saranno rispettivamente del 25% per i dirigenti e del 30% per l’Amministratore unico. "I tagli consuntivati a fine giugno ammontano a 67.000 euro e si prevede un risparmio superiore ai 250.000 euro per fine 2014".
Sul fronte della riorganizzazione la Cgil sottolinea come "appare evidente una mancanza di strategia complessiva nel proporre una riorganizzazione interna che porti reali benefici. Questa riorganizzazione è strettamente connessa alle ricadute che ci saranno se verrà applicato l’art. 4 della Legge Fornero sulle uscite, di cui le pre adesioni sono state di 138 risorse. Con settembre inizieranno gli incontri per la definizione di un accordo in tal senso".
Mentre sul direttore marketing, individuato nella figura di Walter Romeo, l’Amministratore unico ha ribadito che dovrebbe essere operativo in autunno.
"Di fatto anche in questa riunione la dirigenza non ci ha ancora convinto di voler realmente operare per un effettivo rilancio della casa da gioco – conclude Vilma Gaillard – Molti punti previsti dall’accordo sono stati ancora una volta disattesi. Al di là della forte reticenza nel fornire dati precisi e dettagliati si denota una forte confusione e incapacità di operare per un reale recupero dei costi e quindi per un conseguente recupero della produttività. Purtroppo della ripresa non si ha ancora una reale percezione essendo il fatturato della casa da gioco per il primo semestre del 2014 ancora di segno negativo".
