Tour de ski, grande rimonta di De Fabiani che chiude settimo

De Fabiani facendo registrare il miglior crono di giornata, ha provato sull’ultima salita a vincere la gara, concludendola a 3”8 dal vincitore, il norvegese Petter Northug.
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Valle d’Aosta ancora in luce nello sci nordico. Nella seconda tappa del Tour de Ski di Fondo, 15 km inseguimento a tecnica classica di ieri, domenica 4 gennaio, a Oberstdorf, Francesco De Fabiani si piazza settimo. Partito con il pettorale numero 56, con un ritardo di 51”, l’alpino gressonaro ha recuperato tutto il gruppo, facendo registrare il miglior crono di giornata, e dopo aver provato sull’ultima salita a vincere la gara, ha concluso a 3”8 dal vincitore, il norvegese Petter Northug. Ottima anche la prestazione di Federico Pellegrino, che chiude 35° assoluto, con il 32° tempo di giornata. Ottimi riscontri anche al femminile, con Virginia De Martin Topranin che entra in zona punti, e con Francesca Baudin, che recupera 14 posizioni e ora è 35° in classifica generale; Greta Laurent è 66°.

Questa la progressione di Francesco De Fabiani (Cse): 42° dopo 1,9 km; 15° al km 8,9; 8° a 3mila metri dal traguardo. Sull’ultima salita, il ventunenne di Gressoney prova l’allungo e, in fondo alla discesa, sul ponte, uno sci si “pianta” nella nee, facendogli perdere l’abbrivio. Nella lunga volata la spunta Petter Northug (42’01”2) a precedere, di 6/10, il canadese Alex Harvey e, di 8/10, lo svedese Calle Halfvarsson. Francesco De Fabiani, con il miglior risconto di giornata (41’13”1) conclude 7°, in 42’04”6, a 3”4 dalla vetta della classifica. Il poliziotto altoatesino Dietmar Noeckler, con il secondo tempo sui 15 km (41’18”0) è 8°, 6”5; il finanziere Roland Clara conclude 13°, a 10”7. 

“È andata bene – spiega il ventunenne valdostano dell’Esercito -, mentre nei primi chilometri di gara mi sentivo bene ma non riuscivo a rimanere davanti, soprattutto nel passo in spinta. Non pensavo di arrivare in fondo attaccato ai migliori; l’ultimo giro ci ho creduto, non mi sono accontentato della posizione ma ho dato tutto, compreso l’ultima salita dove ho provato ad allungare ma alla fine mi sono mancate le forze e la volata non è ancora il mio forte. Il miglior tempo di giornata è un segnale importante; oggi ho imparato che posso arrivare nelle prime posizioni. la vittoria di Chicco Pellegrino a Davos ci ha insegnato che è possibile salire sul primo gradino del podio. Adesso c’è la Sprint, dove cercherò di qualificarmi anche se sarà difficile; poi torneremo su distanze a me più congeniali dove spero di rimanere nelle posizioni di vertice.”

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