Il Centro polivalente di via Brocherel, la ristrutturazione dell’ex Hotel Bellevue, il progetto di archivio per l’edilizia nel sottotetto del Municipio, la riqualificazione delle piazze Giovanni XXIII e Roncas e la gara per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas nell’Unico Ambito Economico della Valle d’Aosta. Sono questi i 5 interventi che il Sindaco Bruno Giordano, raccogliendo l’invito del Premier Matteo Renzi, ha segnalato alla Presidenza del Consiglio nell’ambito del decreto "Sblocca Italia".
"ll rallentamento di questi cantieri – spiega il sindaco Giordano nella missiva indirizzata al Presidente Renzi – è dovuto – oltre all’eccessiva burocratizzazione dei procedimenti amministrativi, agli innumerevoli pareri istruttori obbligatori e/o vincolanti, alla complessità delle procedure di gara e all’ormai inevitabile ed esasperante fase di contenzioso che condiziona tempi di affidamento delle opere e, conseguentemente, cronoprogramma degli interventi – anche alle regole del Patto di stabilità, che vincolano in modo incomprensibile la capacità di spesa in conto capitale anche per quegli Enti, come il Comune di Aosta, che hanno risorse finanziarie proprie che potrebbero essere utilmente investite a favore della comunità".
I cantieri del Centro Polivalente socio-sanitario di via Brocherel e dell’ex Hotel Bellevue da destinare a micro comunità e centro diurno per anziani, entrambi realizzati al 50%, si sono bloccati a causa del fallimento delle imprese che li stavano costruendo e della stretta dei vincoli posti dal “Patto di stabilità”.
L’archivio per l’edilizia a supporto dell’attività amministrativa del Comune e per la messa in sicurezza dell’edificio, risulta invece bloccato dal Patto di stabilità. Stessa sorte potrebbe toccare alle ristrutturazione di piazza della Cattedrale e piazza Roncas, i cui progetti preliminari sono stati approvati venerdì scorso dalla Giunta comunale. In ultimo la procedura di gara per l’affidamento del servizio di distribuzione del gas nella quale il Comune di Aosta, quale Comune capoluogo, svolge la funzione di stazione appaltante nell’unico ambito economico regionale, è in stand by a causa dell’incompletezza del quadro normativo di riferimento a carattere nazionale.


