A poche ore dall’inizio della seduta dell’Assemblea regionale, convocata in via straordinaria per l’elezione del Presidente del Consiglio, c’è ancora incertezza su cosa accadrà questo pomeriggio. Un accordo fra maggioranza e minoranza non è stato raggiunto anche perché come scrivono i movimenti di opposizione in una nota “nonostante si ostenti la volontà di dialogo tra le parti e la condivisione nelle scelte, ormai a poche ore dalla prossima seduta del Consiglio nessuna richiesta di incontro è pervenuta da parte delle forze di maggioranza ai partiti e movimenti”. Insomma Stella Alpina e Uv non si sono fatti vedere e tanto meno il candidato Marco Viérin ha cercato un confronto con le forze di minoranza.
Ieri sera l’opposizione ha inviato una lettera con una richiesta di incontro ai partiti di maggioranza inserendo una serie di punti programmatici che “dovrebbero delineare il ruolo della Presidenza e del Presidente del Consiglio”. Tra questi figurano il tema della riduzione dei costi della politica, della pubblicità delle sedute degli organi consiliari, dell’istituzione di Commissioni speciali, della razionalizzazione e programmazione delle attività promozionali e culturali della Presidenza del consiglio e della riorganizzazione del personale e delle strutture operative degli uffici del Consiglio.
Dall’opposizione potrebbe quindi arrivare una mano tesa alla maggioranza, in caso di accordo, nelle prossime ore, sul programma di Presidenza. "Non mettiamo pregiudiziali sui nomi" spiegano Fulvio Centoz e Bruno Chaussod. Ma proprio in Uv e Stella Alpina sembra che, aldilà delle dichiarazioni ufficiali che confermano la candidatura di Marco Viérin, siano in tanti a voler cogliere questa occasione per lasciare fuori dai giochi l’ex Assessore alle Opere pubbliche.
