Male il settore artigiano, delle costruzioni e in parte del manifatturiero e dei servizi alle imprese mentre tiene quello turistico. E’ la fotografia che emerge dai dati riguardanti l’andamento delle imprese nel 3° trimestre 2014. Da luglio a settembre si conferma positivo il saldo tra iscrizioni e cessazioni con un valore di +13 imprese al netto delle cancellazioni d’ufficio. Cresce ma di poco il tasso di crescita, +0,10%, seppur in calo rispetto al 0,30% dello stesso periodo del 2013 ed inferiore anche allo 0,27% del dato medio nazionale.
“I dati testimoniano come le difficoltà economiche siano ancora ben presenti ed influenzino le dinamiche del settore imprenditoriale – spiega il Presidente della Chambre Valdôtaine, Nicola Rosset – se da una parte, infatti, il saldo tra iscrizioni e cessazioni dimostra una tenuta del numero delle imprese, dall’altra non possiamo non evidenziare il calo del tasso di crescita e il perdurare delle difficoltà che interessano il settore artigiano".
In particolare nel terzo trimestre sono state 51 le nuove iscrizioni di imprese artigiane mentre le cancellazioni 58. Un valore negativo di -7 unità e un tasso di crescita di -0,18%, in calo rispetto allo +0,22% dello stesso periodo del 2013, e inferiore al -0,07%% del dato medio nazionale.
Diciotto sono state invece nel periodo in esame le nuove imprese turistiche, 4 quelle del commercio e tre le agricole. Chiudono i battenti 11 imprese nel settore delle costruzioni, due del manifatturiero e cinque nei servizi alle imprese.
Cala, rispetto al trimestre precedente, il numero di iscrizioni: da 235 a 145 aperture da luglio a settembre. Numeri in calo anche per il settore artigiano: da 93 nuove aperture nel secondo a 51 nel terzo trimestre. Un dato che, spiega ancora Rosset, "conferma il senso di insicurezza nei confronti di una economia che, soprattutto per quanto riguarda il mercato interno, stenta a riprendersi, disincentivando l’apertura di nuove attività imprenditoriali, come testimoniato anche dall’aumento dei depositi presso gli Istituti Bancari. Le priorità sono oggi più che mai quelle di fornire sostegno alle nuove imprese, di semplificare l’accesso al credito, e sensibilizzare sulle possibilità offerte dalle reti di imprese in un ottica di innovazione e promozione dell’eccellenza”.
