Mentre le forze politiche sono impegnate in queste ore a contarsi e a lavorare per allargare le rispettive compagini, nel tentativo di arrivare già nei prossimi giorni ad esprimere un nuovo governo, c’è chi fuori dalle stanze di palazzo e delle segreterie ha già trovato i responsabili della crisi in atto. In questi giorni sono spuntate due scritte – la prima sotto i portici del Comune di Aosta e la seconda sul palazzo dell’Usl – che in maniera esplicita (Restano=Giuda) puntano il dito contro il vice-capogruppo Uv, Claudio Restano.
Sul’ex sindaco di Valpelline, assieme ai consiglieri Leonardo La Torre e Ego Perron, si sono concentrati infatti i sospetti per il voto affossatore del 26 marzo scorso. E in questi giorni sempre Restano viene indicato come uno degli possibili esuli tra le fila Uv.
Interpellato sulle scritte il vice-capogruppo laconico dice: “Si commentano da sole. La libertà di espressione è una ricchezza e ognuno può farne l’uso che meglio ritiene”.

