E’ stata rinviata alle 14,30 di domani, martedì 29 aprile, la riunione dei capigruppo per dare modo all’Union Valdotaine di incontrarsi domani mattina alle 8 con le forze di opposizione. L’obiettivo di Uvp, Alpe, Pd e M5S è di convocare già per venerdì prossimo il Consiglio regionale: “Bisogna fare presto – spiegano all’uscita i capigruppo – La gente non capirebbe una serie infinita di incontri e riunioni”.
Fra gli esponenti di Uvp, Alpe, Pd e Movimento 5 Stelle c’è l’idea di poter contare su una maggioranza più ampia: “Possiamo governare anche con 18 consiglieri – dicono – ma pensiamo di raccogliere in aula anche maggiori consensi”. Dalle forze di opposizione si disegna l’identikit di un presidente che rappresenti un segnale di cambiamento e di rinnovamento per la Valle d’Aosta. Nessuno fa il nome di Patrizia Morelli, ma è proprio su di lei che si concentra maggiormente l’attenzione per la successione ad Augusto Rollandin.
Il Presidente prepara intanto le contromosse. Questo pomeriggio alle 17.30 si riunirà il Comité Fédéral dove Rollandin potrebbe esplicitare la volontà di fare un passo indietro affidando quindi, ad una persona a lui vicina, il mandato di tentare la formazione di un nuovo governo. Ma la sorpresa potrebbe arrivare in Avenue des Maquisards già alle 16 quando si riunirà il gruppo Uv. A margine della capigruppo c’è stato un confronto fra Claudio Restano, David Follien e Emily Rini. Dei "responsabili", come sono stati definiti dall’opposizione, forse solo il primo potrebbe abbandonare la nave che affonda ma solo davanti ad un cambio di casacca della Stella Alpina. A seguire Restano in questo scenario potrebbero essere Ego Perron e Giuseppe Isabellon. Ma perché la Stella Alpina dovrebbe abbandonare l’alleato di governo? Sul piatto l’Edelweiss sembra abbia messo due poltrone per Pierluigi Marquis e Stefano Borrello, i due consiglieri non indagati, e un largo sostegno ad un candidato sindaco di Aosta di Stella Alpina alle comunali 2015.
Dalla capigruppo di questa mattina sono emerse le istruzioni per il cambio di governo. "Questa mattina – spiega Luigi Bertschy di Uvp – si è chiarito che si va all’elezione del Presidente e non solo della Giunta. Si fa difficoltà a capire che non esiste più la Presidenza. " In particolare all’opposizione non servirà una mozione di sfiducia costruttiva ma basterà presentarsi in aula con i nomi e il programma.
Nel frattempo le forze di opposizione, riunitesi questa mattina con i propri responsabili politici, ribadiscono di essere uniti e compatti. Ieri sera in particolare si è riunito il Consiglio direttivo di Alpe che ha confermato l’impegno programmatico del documento della “Renaissance” bocciando la proposta di un governo di scopo con il solo fine di varare una nuova legge elettorale. "In Alpe c’è dibattito – sottolinea Patrizia Morelli – sono emerse diverse posizioni ma alla fine siamo riusciti a fare sintesi".
