L’Università valdostana è al pari della Cattolica di Milano. E’ quanto emerge da una ricerca del Sole 24 Ore che ha fatto un’analisi dei pregi e dei difetti degli atenei italiani, statali e non.
La ricerca prende in esame diversi indicatori. L’Università della Valle d’Aosta si trova a metà della classifica generale sulle non statali. Ovvero ottava, a pari merito con l’Università Cattolica di Milano, su sedici atenei presi in esame. Ai primi posti tre rinomate realtà: il San Raffaele di Milano, la Bocconi e la Luiss. Va meglio ad Aosta nella classifica didattica dove l’ateneo valdostano guadagna la sesta posizione, a pari merito con Bolzano. Prima il San Raffaele, seguito da Roma Campus Biomedico e dalla Bocconi. Nona posizione, a pari merito con la Uilm di Milano, sul fronte ricerca.
Due i primati positivi che l’ateneo valdostano porta a casa. Aosta è fra le università non statali quella che garantisce il maggior numero di borse di studio agli idonei. Un risultato sul quale pesano sicuramente i contributi concessi dalla Regione. L’Ateneo valdostano spicca inoltre sulla mobilità internazionale ovvero sul numero di crediti che gli studenti ottengono all’estero. Male le performance dell’Università della Valle d’Aosta per quanto riguarda la dispersione ovvero la percentuale di immatricolati iscritti al secondo anno nella stessa università e sull’efficacia, la media di crediti formativi ottenuti in un anno per iscritto. In entrambi i casi Aosta risulta terz’ultima.
