"Si tratta di un’iniziativa per la quale si profila fortissimo il rischio di incostituzionalità rispetto a quanto stabilito dal nostro Statuto Speciale in tema di parità tra lingua italiana e lingua francese". Così in una nota la Segreteria del Partito democratico sul progetto "costoso" di Ecole Vda per la sperimentazione di una scuola plurilingue.
"Tuttavia riteniamo che tale iniziativa possa essere valutata come salutare sollecitazione giacché i promotori intendono richiamare anzitutto l’attenzione sulla imprescindibile necessità che in un contesto come la Valle d’Aosta, in cui il bilinguismo è una fondamentale radice storico-culturale, si mettano in atto precise strategie di tutela e di valorizzazione di tale patrimonio. " sottolinea la Segreteria del Pd.
Il Pd invita quindi le istituzioni, la politica, il personale scolastico, le Organizzazioni Sindacali a "concentrarsi sui punti drammaticamente cruciali dal punto di vista didattico per la scuola Valdostana: crescita della dispersione scolastica; diminuzione del numero di giovani che ottengono un diploma di scuola superiore; abbassamento dei risultati degli alunni valdostani nelle rilevazioni nazionali (Invalsi) e in quelle internazionali (OCSE Pisa)." Più francese e inglese comporterebbe, secondo la segreteria del Pd, "una riduzione dell’insegnamento della grammatica italiana che non farebbe che aggravare un quadro già critico recando oltretutto pregiudizio alle future capacità dei nostri figli nel mondo del lavoro dal momento che l’insegnamento di importanti materie come la storia, la matematica o la geografia in lingue non perfettamente padroneggiate non consentirebbe di raggiungere gli standard educativi richiesti a livello europeo".
La richiesta avanzata infine dal Pd è di "cogliere questa occasione per sottolineare la necessità di un potenziamento delle competenze orali e scritte in lingua francese per la popolazione scolastica valdostana, attraverso progetti, però, oculati e ben ponderati nelle loro finalità didattiche."
