“Per noi il sistema tiene poco e quindi spetta al sistema riscrivere le regole”. Albert Chatrian di Alpe inaugura il giro di interventi della minoranza su i due disegni di legge sul rendiconto e l’assestamento di bilancio.
“Dobbiamo trovare delle misure per compensare e fare crescere un’economia più solida perché dati alla mano oggi la nostra economia è fragile” sottolinea Chatrian ricordando le recenti relazioni di Bankitalia e della Chambre. “Sull’assestamento di bilancio i margini di manovra sono pari a zero. Per ristrutturare il sistema Valle d’Aosta tutti e 35 i consiglieri devono avere pari opportunità di informazioni. L’obiettivo che si pone il nostro emendamento è di aprire le finestre per poter riprogrammare i prossimi anni. La situazione non è drammatica ma è da non sottovalutare e noi il contributo oggi lo portiamo sul tavolo”.
Di assestamento “ingessato” parla anche Carmela Fontana del Pd-Sinistra Vda. “Le esigue risorse a disposizione vanno quindi spese con molta cautela, facendo scelte mirate. I dati sono drammatici, le scelte operate non possono risolvere i problemi della Valle d’Aosta perché non vanno nella direzione del rilancio e dello sviluppo sostenibile dell’economia”. Fontana cita quindi come prioritari i servizi alla persona e la lotta alla povertà e ricorda però come la legge 18/2013 abbia previsto un taglio di 3 milioni di euro rispetto all’anno precedenti, dei trasferimenti agli enti locali per anziani e disabili.
Da Andrea Rosset di Uvp è arrivata la richiesta di un cambio di direzione. “Invitiamo con forza ad un serio cambiamento con un reale coinvolgimento istituzionale. Il Titanic Valle d’Aosta sta affondando e il comandante non sa cosa fare, specie per un morbido modo di rapportarsi con Roma. Stiamo colando a picco con una filosofia del tirare a campare.” Rosset ha poi parlato di fallimento delle norme sul riparto fiscale. “Ci avete pensato ora ad una riforma della riforma o vige una mutua rassegnazione come se l’autonomia fosse finita nei saldi di fine stagione? Ha chiesto infine il consigliere Uvp.
Critiche sono arrivate anche da Roberto Cognetta del M5S: “L’Assessore Perron ci ha raccontato solo il bicchiere mezzo pieno, noi vediamo quello completamente vuoto, in quanto la gestione della cosa pubblica sta mettendo in ginocchio l’economia. Spesso si accusa lo Stato di toglierci risorse, ma siamo stati noi in passato a sperperare denaro e oggi non siamo in grado di programmare il futuro. Mi sembra che nella maggioranza non si voglia accettare il problema, nonostante le difficoltà in cui versa la popolazione. La classe media è in affanno, il sistema non regge più. “ Cognetta ha quindi chiesto una “una vera fase di risparmio” aggiungendo “Questo assestamento riguarda cifre contenute, ma bisogna far attenzione a non farci scappare di mano la situazione. Siamo quasi fuori tempo massimo, è sempre più stridente la differenza tra pochi privilegiati e il ceto medio. Non possiamo più permetterci di dare stipendi a persone che in realtà non hanno nulla da fare”.
