Scure del Governo sui patronati, i sindacati si mobilitano

Per il 15 di novembre è stata organizzata la "Giornata della Tutela" che si terrà nel centro di Aosta e dove verranno illustrate alla popolazione le conseguenze del provvedimento.
Economia

Patronati a rischio sopravvivenza. A lanciare l’allarme sono le segreterie regionali. La manovra finanziaria presentata dal Governo prevede infatti una riduzione dall’80 al 45% dell’anticipo dei pagamenti agli enti e infine dal 2016 il dimezzamento dell’aliquota di contribuzione (dallo 0,226 allo 0,124% dei salari) che alimenta il Fondo. In totale, su un fondo oggi di 430 milioni di euro, i Patronati se ne vedono sottratti 298 milioni. 

“Un taglio strutturale di risorse al fondo Patronati, di oltre il 30%, va ben oltre ogni previsione negativa; è gravissimo, inaccettabile e immotivato” sottolinea Sara Desandré direttrice del Patronato Inca Cgil della Valle d’Aosta. 

Le organizzazioni confederali ricordano in una nota "che i Patronati rappresentano un punto di riferimento per le fasce sociali più deboli, senza i quali verrebbe pregiudicata l’uguaglianza di accesso ai diritti. Il sistema dei Patronati non potrà più garantire la gratuità dei servizi, e verrà meno un fondamentale supporto agli Enti Previdenziali che non sarebbero in grado di gestire tutte le istanze dei cittadini, anche a fronte di una pesante riorganizzazione che ha ridotto progressivamente gli sportelli al pubblico".

Per sensibilizzare la popolazione i sindacati hanno quindi deciso di incontrare i Parlamentari della Valle d’Aosta, i Consiglieri regionali, il Direttore dell’Inps e Inail, ai Sindaci. Per il 15 di novembre è stata organizzata la "Giornata della Tutela" che si terrà nel centro di Aosta e dove verranno illustrate alla popolazione le conseguenze del provvedimento. Inoltre è partita, ed è possibile firmare in tutti i patronati oppure online, una petizione.

“Ogni giorno si recano presso i nostri sportelli – spiega ancora Sara Desandré – decine e decine di persone che vedono nel Patronato un punto di riferimento e professionalità per la tutela individuale. Altro che manovra espansiva, è un duro attacco senza precedenti ai diritti più elementari costituzionalmente garantiti, per tutti e, in particolare, per le fasce più deboli della popolazione".
 

 

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