Ha già avuto buoni riscontri ad Aosta la nuova procedura di sospensione del procedimento penale con messa alla prova, entrata in vigore lo scorso 17 maggio. Ad Aosta infatti sono state già 7 le richieste inoltrate. Volta al reinserimento sociale, la messa in prova permette la sospensione della pena per un periodo definito nel quale l’indagato o imputato, se si comporta “bene” può evitare la pena. Il procedimento “comporta la prestazione di condotte volte all’eliminazione delle conseguenze dannose o pericolose derivanti dal reato, nonché, ove possibile, al risarcimento del danno cagionato; prevede l’affidamento al servizio sociale per lo svolgimento di un programma con l’osservanza di adeguate prescrizioni ed è in ogni caso subordinata alla prestazione del lavoro di pubblica utilità".
Gli indagati o imputati di reati puniti con pena pecuniari hanno la possibilità di chiedere, non più di una volta la sospensione del procedimento per un tempo non superiore ad uno o due anni al fine di essere sottoposti ad un periodo di messa alla prova, al termine del quale, in caso di esito positivo, il reato sarà dichiarato estinto. Questa pratica vale appunto per indagati o imputati di reati
puniti con pena detentiva, anche congiunta a pena pecuniaria, non superiore nel massimo a quattro anni, e quindi per tutti i reati a citazione diretta e per alcuni reati contro la pubblica amministrazione di competenza collegiale e per reati come furto aggravato, ricettazione, violenza, minaccia e resistenza ad un pubblico ufficiale, rissa aggravata, hanno la possibilità.
