Reddito minimo garantito, l’opposizione presenta una proposta di legge

Il beneficio individuale monetario temporaneo, previsto dall'iniziativa, è di 7.200 euro netti l'anno, ovvero 600 euro al mese, per un massimo di 12 mesi. Destinatari del reddito minino sono: gli inoccupati, disoccupati e lavoratori precariamente occupati
I consiglieri regionali di opposizione
Politica

Un reddito minimo garantito per contrastare la marginalità, garantire la dignità delle persone e favorire la cittadinanza attraverso l’inclusione sociale. A proporne l’istituzione sono i quattro gruppi di minoranza che questa mattina hanno depositato una proposta di legge. 

Il beneficio individuale monetario temporaneo, previsto dall’iniziativa, è di 7.200 euro netti l’anno, ovvero 600 euro al mese, per un massimo di 12 mesi. Destinatari del reddito minino sono: gli inoccupati, disoccupati e lavoratori precariamente occupati a rischio di marginalità nel mercato del lavoro nonché i lavoratori autonomi. Per accedere al beneficio si deve dichiarare di essere disponibile a trovare un’occupazione, ma anche a partecipare a progetti di formazione e di volontariato sociale promossi da enti pubblici e privati, pena la decadenza del beneficio.

"La situazione delle famiglie valdostane – spiegano in una nota Uvp, Pd-Sinistra Vda, Alpe e M5S –  è particolarmente difficile ed è peggiorata in questi ultimi anni, segnati pesantemente dalla crisi economica. Nel 2014, l’incidenza della povertà riferita alle famiglie della nostra regione è aumentata in modo preoccupante e anche il dato della disoccupazione, soprattutto giovanile, è allarmante".

La proposta, sperimentale fino al 31 dicembre 2017, prevede l’istituzione di un Fondo per il finanziamento del reddito minimo garantito che avrà a disposizione 2 milioni di euro.

 

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