Immobili pubblici, la Valle d’Aosta guarda ora ai privati

Con il venir meno delle risorse economiche la Pubblica amministrazione non può più farsi carico di tutti gli interventi sugli immobili. Si rende necessaria una sinergia con il privato che può, in quest’ottica, dare un contributo importante.
Economia

“Dobbiamo essere capaci di innovare e di cambiare il nostro modo di pensare e di gestire la cosa pubblica”. E’ la premessa che l’Assessore alle finanze e patrimonio Ego Perron ha fatto in apertura del convegno dedicato al patrimonio immobiliare che si è svolgo questa mattina, mercoledì 12 novembre, al Teatro Splendor di Aosta.

Il partenariato pubblico – privato è un’alternativa alle consuete dimissioni e prevede il superamento della vecchia formula acquisto-vendita. Di fatto lo strumento prevede, con articolazioni diverse, la partecipazione dei privati, nella ristrutturazione e nella gestione di immobili che sono e restano di proprietà pubblica.

“L’obiettivo – ha spiegato ancora Perron – è di valorizzare da una parte il patrimonio, dall’altra parte di cercare canali nuovi per aumentare l’economia, per creare posti di lavoro, per creare dell’indotto che faccia riprendere l’economia nella nostra regione”.

La crisi economica in atto di fatto obbliga Regione e comuni a rivedere il loro approccio al patrimonio immobiliare in dotazione, spesso frutto di acquisti e donazioni. Con il venir meno delle risorse economiche la Pubblica amministrazione non può più farsi carico di tutti gli interventi sugli immobili, dal progetto all’appalto dei lavori, sostenendone tutti i costi. Si rende necessaria una sinergia con il privato che può, in quest’ottica, dare un contributo importante anche in termini di idee, proposte e competenze.

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