Pompieri valdostani e dell’Alta Savoia fanno fronte comune contro incidenti e calamità

Il presidente della Regione Luciano Caveri e il prefetto dell'Alta Savoia Michel Bilaud hanno firmato una convenzione di mutua assistenza e di coordinamento tra i rispettivi corpi dei vigili del fuoco.
Michel Bilaud e Luciano Caveri
Politica

Un nuovo e importante tassello è stato aggiunto alla rete di accordi esistente tra i vari organismi che si occupano di protezione civile e sicurezza in montagna nell’area del Monte Bianco. Finalmente i pompieri valdostani e i loro colleghi dell’Alta Savoia potranno concretamente cooperare tra loro in caso di necessità, interagendo con tempestività ed efficacia maggiore di quanto non sia stato possibile fino ad ora.
Il presidente della Regione, nonché prefetto, Luciano Caveri, il prefetto dell’Alta Savoia, Michel Bilaud, e il presidente del consiglio di amministrazione del servizio dipartimentale di incendio e soccorso dell’Alta Savoia, Jean-Loup Galland, hanno firmato oggi, in sala Giunta, una convenzione di mutua assistenza e di coordinamento  tra i rispettivi corpi dei vigili del fuoco.

L’accordo prevede innanzitutto un reale potenziamento della collaborazione nell’ambito della previsione e prevenzione dei rischi e della formazione dei “sapeurs-pompiers”, anche attraverso l’organizzazione di esercitazioni mirate.
In virtù di questa convenzione, in caso di catastrofe naturale o di grave incidente o rischio per la sicurezza, i vigili del fuoco valdostani o dell’Alta Savoia possono sollecitare l’invio di uomini e mezzi da parte dei colleghi transalpini, a titolo completamente gratuito.

Per perfezionare ulteriormente il coordinamento tra le forze in campo e fare un primo bilancio delle esperienze condivise sono previste riunioni almeno una volta all’anno.
L’accordo, come sottolineato dai firmatari, si fonda sui valori della solidarietà e della reciprocità e tende a rafforzare ulteriormente un legame storicamente forte basato sulla condivisione di problematiche specifiche dei territori di montagna, come il rischio idrogeologico, le valanghe e la sicurezza delle strade e dei trafori, in particolare di quello del Monte Bianco.

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