Un’asta e una mostra per l’ospedale St. Luke’s di Angal in Uganda

L'iniziativa organizzata dal Consiglio regionale e dall'Associazione Karacel convoglierà i fondi raccolti per gestire manutenzione, gestione e formazione del personale dell'ospedale punto di riferimento per circa 300mila persone in Uganda.
Alcune opere esposte
Cultura, Società

Da sabato 12 fino a sabato 26 gennaio, nella sala delle riunioni al pian terreno della sede di Finaosta, la solidarietà torna protagonista grazie alla mostra di cinquanta artisti e artigiani valdostani che offrendo gratuitamente le proprie opere (che andranno all'asta il 26 gennaio) permettono di raccogliere fondi a favore dell'ospedale St. Luke's di Angal in Uganda. A farsi promotori dell'iniziativa "50 artisti valdostani per Angal" è il Consiglio regionale della Valle d'Aosta in collaborazione con l'Associazione Karacel, che da diversi anni svolge un'attività incentrata sulla manutenzione e sulla gestione dell'ospedale rurale di Angal, una delle più antiche strutture medico-missionarie ugandesi, fondato dai padri Comboniani nel 1958, e unico presidio sanitario per una popolazione di circa 300mila persone.

"Vogliamo che diventi un appuntamento fisso – ha dichiarato durante la presentazione dell'iniziativa Ego Perron, presidente del Consiglio Valle – La partecipazione di artisti e pubblico a questa iniziativa conferma ancora una volta il senso di altruismo della Comunità valdostana. Garantiamo, grazie ai fondi raccolti, un futuro più sano a queste popolazione e agli oltre 100mila bambini che la struttura ospedaliera accoglie ogni anno".

"Lo scorso anno l'asta di beneficienza ha raccolto oltre 15 mila euro – ha spiegato Massimo Fredda, dell'associazione Karacel, che ha preso la parola in vece del dott. Giovanni Cardellino, presidente dell'associazione, assente per altri impegni – una cifra che se qui conta poco, in Africa permette di costruire un reparto infetti. Karacel garantisce una gestione trasperente e veloce dei fondi. La scelta di coinvolgere professionisti in vari amiti nell'associazione garantisce inoltre un livello più alto delle azioni di promozione".

Una prima asta benefica è stata organizzata nel 2002 e si è così contribuito in modo importante alla realizzazione di un padiglione di isolamento. Quest'anno con questa nuova asta si intende finanziare le spese di gestione dell'ospedale e, a questo scopo, gli artisti valdostani hanno contribuito offrendo gratuitamente le loro opere.
Quest'anno collaborano alla riuscita della Mostra e dell'Asta anche l'assessorato regionale alla Cultura e Finaosta S.p.A. La mostra allestita alla sede della Finaosta – Via Festaz n. 22, Aosta – dal 12 al 26 gennaio 2008, è visitabile dalle 14,30 alle 18,00. 
 

Artisti partecipanti:

Anzola Gianfranco, Balan Franco, Bettoni Angelo Giuseppe, Binel Giuseppe, Broglio Giorgio, Brunier Maurizio, Brunodet Bruno, Brunodet Ugo, Buillet Giuseppe, Bulgarelli Lucio, Cesare Diego, Chatrian Monique, Clos Corrado, Daguin Gino, De Giorgis Daniele, Di Vito Francesco, D'Socka, Empereur Maurizio, Ferrari Claudio, Fisanotti Erik, Frassy Ventura Ines, Gadin Carlo, Gallego Selles, Giuffre' Laura, Jaccond Marco, Janin Marina, La Grolla , La Tzenevalla, Laurent Luca, Les Tisserands Coop., Lo Dzeut Coop., Margueret Ernesto, Margueret Ernesto, Mastella Ladislao Dario Coquillard, Mus Eugenio, Orlandoni Burno, Ouvrier Dorino, Peyrot Enrico, Pramotton Guglielmo, Priod Roberto, Saba Delia, Savin Donato , Sorbara Maria Vincenza, Tecco Giuseppe , Torchio Marina, Valcarenghi Patrizia, Venturini Stefano, Vernetto Graziella.
 

La mostra fotografica 

Laurent Bionaz, Diego Cesare, Pietro Fioravanti, Lorenzo Gillo, Enrico Peyrot, Nilo Rebecchi, Philippe Trossello e Stefano Venturini sono gli 8 fotografi che hanno messo a disposizione alcune loro istantanee con lo scopo di affiancare le opere donate dagli artisti valdostani per l'asta di beneficienza. Il filo conduttore degli scatti è quello dell'acqua intesa come fonte di vita e di speranza, con immagini in bianco/nero e a colori. "La mostra fotografica muole essere un piccolo momento di riflessione su ciò che abbiamo e sull'ambiente che ci circonda".

 

 

 

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