Per ricordare il secondo anniversario della vittoria del referendum contro la costruzione del pirogassificatore in Valle d’Aosta alcuni aderenti all’Associazione Valle Virtuosa si sono presentati oggi in Consiglio regionale esibendo il cartello "Rifiuti zero".
"Purtroppo – spiega poco dopo in una conferenza stampa, il Presidente di Valle Virtuosa, Jeanne Cheillon – non abbiamo nulla da festeggiare. Abbiamo al momento solo una deibera che detta degli indirizzi mentre in questi due anni abbiamo perso del tempo prezioso, prima con la Commissione speciale e poi con la studio improponibile di Valeco". Unica nota positiva per l’Associazione è la notizia, annunciata da Cheillon, "che il pirogassificatore di Borgofranco non si farà."
L’Associazione è quindi tornata a puntare i riflettori sulla discarica di Brissogne. "Se fossimo partiti subito almeno con l’umido – continua Cheillon – che costituisce il 30% della frazione dei rifiuti, non saremmo qui a parlare di discarica in esaurimento e a fare continui ritocchi. Inoltre non stabilizzando la frazione organica abbiamo motivo di credere di non essere conformi alle normative". A Cheillon fa eco Paolo Meneghini: "Siamo stati portati all’emergenza e vogliamo capire ora come ne usciremo, vogliamo programmi chiari e precisi."
Aspettando dalla Regione risposte Valle Virtuosa spiega di stare elaborando un monitoraggio sulla discarica e un dossier con soluzioni concrete per la gestione dei rifiuti in Valle.
