Decreto Irpef, la Valle d’Aosta ricorre alla Corte Costituzionale

In particolare l'impugnativa riguarda l'articolo 8 comma 4 del Decreto che prevede una riduzione di 700 milioni nelle regioni e province autonome nella spesa per acquisti di beni e servizi.
Il Palazzo della Corte Costituzionale
Politica

La Regione Valle d’Aosta ricorre alla Corte Costituzionale contro il decreto legge Irpef, pubblicato nel giugno scorso in Gazzetta ufficiale. A deciderlo è stata oggi la Giunta regionale. 

In particolare l’impugnativa riguarda l’articolo 8 comma 4 del Decreto che prevede che le pubbliche amministrazioni riducano la
spesa per acquisti di beni e servizi, in ogni settore, per un ammontare complessivo pari a 2.100 milioni di euro per il 2014 di cui  700 milioni di euro da parte delle regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano.

"C’è già una sentenza che dice – ha sottolineato nella consueta conferenza stampa di Giunta, il Presidente della Regione Augusto Rollandin –  che tutte le nuove e ulteriori necessità devono essere concordate con le Regioni a Statuto speciale, cosa che non è stata fatta. Questo ricorso va nella logica di evitare nuovi tagli in un momento già cosi difficile".

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