Nicola Brischigiaro testimonial della campagna nazionale sugli annegamenti in età pediatrica

Brischigiaro apparirà insieme al calciatore campione del mondo Gianluca Zambrotta negli spot da 30 secondi in rotazione fino al 31 di agosto prima sulla Rai e poi a seguire Sky e La7.
Sport

E’ partita ieri, lunedì 14 luglio, sulle principali reti nazionali (prima la Rai e a seguire Sky e La7), la campagna nazionale di sensibilizzazione per la prevenzione degli incidenti ed annegamenti in età pediatrica. I testimonial dell’iniziativa sono il pluricampione mondiale di immersione in apnea e tra i massimi esperti in educazione acquatica familiare, Nicola Brischigiaro, e il calciatore campione del mondo Gianluca Zambrotta, che appariranno negli spot da 30 secondi in rotazione fino al 31 di agosto.

La campagna è stata ideata da Brischigiaro stesso ed  è promossa dalla Società Nazionale di Salvamento e da Acquatic Education, oltre agli esperti del Ministero della Salute e dell’ISS. L’iniziativa mira a sensibilizzare ed educare le famiglie sulla sicurezza in acqua. "I bambini e i giovani di età compresa tra 0 e 17 anni sono i più colpiti dal fenomeno degli incidenti in acqua e tanti, purtroppo, sono mortali", spiega Brischigiaro. "I semi-annegamenti, invece, sono spesso invalidanti e chi sopravvive può riportare danni fisici e cerebrali anche per tutta la vita (deficit neurologici, fisici ed altre patologie correlate)".

Secondo alcuni dati forniti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dall’Istituto Superiore di Sanità e dall’Indagine Istituto Piepoli, ogni anno nel mondo 3 milioni di bambini sono vittime di infortuni in acqua, ogni anno in Italia circa 400 (tra adulti e bambini) muoiono per annegamento, il 40 % degli italiani non sa nuotare e solo il 41 % è in grado di mantenersi a galla in acqua profonda.

"E’ importante favorire non solo l’attuale ed eccellente lavoro capillare sul territorio di operatori capaci di intervenire con rapidità ed efficacia – continua Brischigiare – ma soprattutto è prioritario, sensibilizzare, istruire ed educare, nel modo più consono, più dinamico e duraturo, coloro che per primi devono sovrintendere alla sicurezza acquatica dei bambini: ossia i loro genitori !.” 

Per ulteriori informazioni: www.educazioneacquatica.it

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