Dal 2008 l'Usl della Valle d'Aosta ha istituito il "registro degli eventi avversi" che raccoglie gli errori commessi e gli incidenti avvenuti nell' erogazione delle prestazioni sanitarie. Nello stesso anno l'azienda sanitaria locale si propone di elaborare l'indice di rischio clinico globale in Valle d'Aosta.
Ad annunciarlo, questa mattina, il direttore generale dell'Usl, Stefania Riccardi, e il direttore sanitario dell'azienda, Clemente Ponzetti, durante la presentazione alla stampa del progetto "La gestione del rischio clinico nell'organizzazione sanitaria".
"Il rischio di errori nell'organizzazioni sanitaria – ha spiegato Ponzetti – è praticamente ineliminabile, ma è necessario mettere in atto azioni e predisporre strumenti per contenerlo e soprattutto per evitare che si ripeta. In questo modo siamo in grado di migliorare la qualità delle prestazioni erogate e garantire la sicurezza del paziente".
Dal 2005 l'Azienda USL della Valle d'Asta ha dato avvio ad un progetto di formazione e di coinvolgimento dei diversi professionisti che operano nel settore sanitario. Obiettivo: analizzare i processi di lavoro, definire le aree di miglioramento, elaborare dei piani per il contenimento dei rischi nelle diverse aree e reparti.
Nel complesso sono stati analizzati – grazie al coinvolgimento di 178 responsabili e 441 operatori – 46 processi di miglioramento in aree come la terapia farmacologia, l'esecuzione degli esami diagnostici, il trattamento chirurgico, la riabilitazione. "Alcuni reparti – ha aggiunto Ponzetti – nel corso di questi tre anni hanno completamente rinnovato le procedure di lavoro".
Tre di questi – il Centro trasfusionale, il reparto di nefrologia e dialisi e quello di chirurgia vascolare – hanno anche ottenuto un premio "qualità" in denaro che entrerà a far parte del budget di reparto e potrà essere speso per le iniziative di formazione del personale.
"L'esperienza, unica in Italia, portata avanti sin qui – ha concluso il direttore sanitario – continuerà nei prossimi anni e coinvolgerà tutti i settori fino ad ora esclusi. Ci promettiamo di arrivare, con la fine dell'anno, ad elaborare un indice globale di rischio clinico nell'Usl della Valle d'Aosta che comprenda l'Ospedale e i servizi sanitari sul territorio".
