"Un’estate da dimenticare". Il mantra dei mesi scorsi oltre a trovare le sue fondamenta nei dati sugli arrivi e le presenze trova oggi conferma anche nel rapporto trimestrale dell’Istat sulle forze lavoro relativo al periodo luglio-settembre.
La disoccupazione sale rispetto al precedente trimestre e allo stesso trimestre dell’anno scorso, arrivando all’8,6% (contro l’8%). Cresce di un punto percentuale rispetto all’anno scorso la disoccupazione maschile.
Rimangono stabili gli occupati: 56mila mentre continuano a crescere le forze lavoro, passate dai 59mila del I trimestre 2013 ai 61mila del II fino ai 62mila del terzo trimestre.
Diminuisce di circa un 1% (dal 72,4% del III trimestre 2013 al 73,2% attuale) il tasso di attività fra i 15 e i 64 anni mentre cresce di uno 0,3% il tasso di occupazione (dal 66,5% al 66,8% del terzo trimestre 2014).
