Ecole Vda, Rini: “Sul plurilinguismo non ci fermiamo”

Così l’Assessore regionale all’Istruzione, Emily Rini rispondendo prima ad una interpellanza della consigliera di Alpe, Chantal Certan e poi del capogruppo Pd-Sinistra Vda, Raimondo Donzel.
L'intervento dell'assessore regionale all'Istruzione Emily Rini
Politica

“Il progetto "Ecole VdA" ha avuto l’innegabile merito di riportare al centro del dibattito culturale e politico il nostro sistema scolastico. La mancanza di adesioni da parte delle scuole non deve essere considerata un arretramento o un ripensamento della politica linguistica dell’Assessorato che, anzi, sarà riproposta con maggiore forza e convinzione”. Così l’Assessore regionale all’Istruzione, Emily Rini rispondendo prima ad una interpellanza della consigliera di Alpe, Chantal Certan e poi del capogruppo Pd-Sinistra Vda, Raimondo Donzel. 

“Con questa piccola sperimentazione abbiamo cercato di offrire, e mi assumo anche le responsabilità, se la comunicazione non è stata efficace, un’opportunità in più”. E sulla mancata adesione degli insegnanti, alla base della scelta di abbandonare il progetto: “Le resistenze sollevate dai docenti non sono aprioristiche ma legate alla necessità di approcciare su solide basi metodologiche l’insegnamento delle lingue. Abbiamo ricevuto con rispetto le osservazioni di chi vive in prima persona la scuola”.

Rammaricandosi del mancato avvio del progetto l’Assessore ha ricordato “come esiste un indirizzo sportivo e uno musicale poteva esistere anche un indirizzo di immersione linguistica.” Rini ha ribadito, quindi, che “L’azione condotta dall’Assessorato per consolidare il plurilinguismo non si ferma. Abbiamo chiesto ai dirigenti di trasmetterci le iniziative che saranno messe in campo per la promozione del plurilinguismo nel corso del prossimo anno scolastico e la lista degli insegnanti interessati alla formazione in inglese che si svolgerà nel mese di marzo, sia online che in presenza, e si rivolgerà ad un massimo di 75 persone"
.
Nella replica Chantal Certan ha dato merito ai firmatari del progetto sperimentale di “aver riportato in auge il tema del bi/plurilinguismo ma questo fatto denuncia la mancanza di una programmazione scolastica. Il gruppo Alpe ha sempre sostenuto l’esigenza della presenza di docenti e logopedisti nella "Cellule technique" e riteneva che "Ecole VdA" potesse essere una via nuova da perfezionare e, perché no, da esplorare in tutte le scuole. Non basta preparare il contenitore con un bel fiocco senza occuparsi del contenuto”.

E Raimondo Donzel che come Pd per primo aveva sollevato perplessità sul progetto della scuola plurilingue: “Noi abbiamo sostenuto che la nostra preoccupazione era legata alla scuola pubblica, pensiamo che l’apprendimento dell’inglese sia un diritto di tutti. Oggi non si riesce a garantire neanche l’ora di inglese, figurarsi 12 ore".

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