“Vogliamo spazzare via gli affaristi, i raccomandati della politica”

“Per una città felice, facile e pulita” lo slogan di Alpe per la campagna elettorale, iniziata questa sera alla Mensa Aurora di Aosta. "Una scelta simbolica, un messaggio chiaro".
Politica

Parte dal Quartiere Cogne, con una “scelta simbolica”, la campagna elettorale dei candidati a sindaco e vice di Alpe, Loris Sartore e Giuliana Lamastra. Un’ora di comizio, “all’insegna della sobrietà” alla Mensa Aurora di Aosta, il ristorante che accoglie un progetto di integrazione lavorativa per disabili. "Non un luogo da teatrini" esordisce Iris Morandi, nei panni della presentatrice dell’appuntamento. Alla coppia di candidati il compito di snocciolare lo slogan scelto dal Galletto per questa corsa elettorale: “Per una città felice, facile e pulita”.

“Non vogliamo che Aosta sia un’isola felice, vogliamo una città dove si possa vivere meglio. Aosta ora è al sesto posto nella classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita, noi vogliamo arrivare al primo posto occupato oggi da Ravenna” spiega Loris Sartore.
Le proposte del Galletto vanno dal miglioramento del servizio di mensa scolastica con l’utilizzo di prodotti a km zero, i voucher per l’accesso ai servizi socio-assistenziali, al riconoscimento delle unioni civili, all’integrazione degli immigrati con l’istituzione del consigliere comunale aggiunto fino alla riqualificazione del patrimonio edilizio e urbano.

“Una città felice è una città che è facile, una città che viene incontro al cittadino che gli fa risparmiare tempo perché il tempo è denaro” chiosa il candidato vice sindaco Giuliana Lamastra. In questo senso le parole d’ordine di Alpe sono semplificazione, sburocratizzazione, tecnologie a supporto dei cittadini ma anche più piste ciclabili e meno auto in città.
L’Aosta a cui pensa Alpe è anche una città pulita. “Vogliamo cambiare aria, non solo quella che arriva dalla Cogne ma anche quella politica, spazzando via gli affaristi, i raccomandati della politica” scandisce Sartore. “Vogliamo fare ritornare nella politica l’etica e la moralità, perché non è etico non candidare più un sindaco che ha lavorato bene, non è etico candidare un vice che aveva rapporti d’affari con l’amministrazione per farlo poi ritirare, come non è etico candidare un sindaco scelto a Roma, in piazza Deffeyes o in una caserma di Courmayeur”.

Infine Aosta è una città che deve vivere di turismo. “Basta valorizzare quello che già abbiamo. E’ vero che ora tutti i candidati dicono le stesse cose ma qualcuno le aveva già dette anni fa senza poi attuarle. Noi però al governo non ci siamo ancora mai stati" ricorda il candidato vice mentre alle sue spalle scorre l’hastag lanciato dal Galletto #alballottaggio.

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