RAI: urgente un nuovo piano industriale

Rinnovo del contratto e il ricorso alle esternalizzazioni e agli appalti rendono, secondo il sindacato, sempre più evidente la marginalità dell'azienda, delle sue risorse professionali ed intellettuali nella produzione dei contenuti televisivi.
Sede RAI di Saint Christophe
Cronaca
Anche i lavoratori e le lavoratrici della RAI aderiscono oggi allo sciopero indetto per l’intero turno da SLC, Sindacato delle comunicazioni della CGIL. La protesta  ha come obiettivo quello di cambiare gli indirizzi di fondo del piano industriale, approvato dal Consiglio d’Amministrazione “che impedisce di fatto – si legge in una nota – il rinnovo del contratto per tutti i dipendenti e rilancia contestualmente il ricorso ad esternalizzazioni ed appalti rendendo sempre più evidente la marginalità dell’azienda, delle sue risorse professionali ed intellettuali nella produzione soprattutto dei contenuti televisivi”.

L’azienda ha in sé le risorse necessarie per investire nelle nuove tecnologie e nelle nuove piattaforme –  continua la nota – ma ha bisogno di una classe dirigente che creda fermamente nella valorizzazione della sua capacità produttiva. Tutto ciò può essere conseguito se si ristabilisce quel clima di rispetto nei confronti delle organizzazioni dei lavoratori e del lavoro di migliaia di dipendenti”.

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