“Difendere la nostra autonomia speciale”, “dare in tempi brevi maggiore solidità e credibilità alla maggioranza di governo regionale nei numeri e nel progetto di prospettiva” e “rileggere con una visione ottimistica le nostre potenzialità”. Sono le tre priorità indicate da Leonardo La Torre nella sua relazione alla finanziaria 2015, all’esame del Consiglio regionale.
Sullo sfondo di un bilancio “difensivo” ma anche “responsabile”, il consigliere unionista ha destinato buona parte del suo discorso alla situazione politica in Consiglio regionale.
“A mio avviso – ha detto La Torre – appare evidente che non si è analizzato correttamente il messaggio che gli elettori valdostani hanno espresso nelle ultime elezioni” ovvero “la volontà degli elettori valdostani di mettere al primo posto i movimenti regionalisti”.
Sull’allargamento della maggioranza, ipotesi ancora in campo e su cui nei giorni scorsi sono arrivati dall’Uv nuovi segnali di apertura ai progressisti, con la nomina di Davide Vuillermoz alla Pila Spa a cui potrebbe aggiungersi nei prossimi giorni la nomina di Luca Bieler alla Monterosa, La Torre promuove il “nuovo progetto politico” di Uvp, invitando, quindi, ad abbandonare “concetti superati di indipendentismo” richiamando invece proprio quell’autodeterminazione, leit motiv della costituente dei progressisti ma anche “un patto federativo tra le forze autonomiste che si candida a governare la Valle d’Aosta”. Un progetto che non esclude il Partito democratico a cui attribuisce un “ruolo di cerniera fra Stato e Regione”.
Il bilancio 2015, ripete più volte La Torre, sarà quindi un “bilancio di transizione, non ancora il progetto di una comunità proiettata nel futuro”. Quest’ultimo probabilmente sarà svelato a gennaio. "E’ arrivato – conclude il consigliere – il momento di guardare al futuro, di comunicare fiducia alla popolazione ed agire per costruire il nuovo sistema Valle d’Aosta, ancora forte nelle sue risorse e potenzialità, sostenendolo con un nuovo progetto politico".
