Ticket redemption vietate ai minori di 18 anni, sale slot che dovranno avere una distanza di almeno 500 metri dai luoghi sensibili, istituzione del marchio "Slot free" e dell’osservatorio regionale ma anche agevolazioni sull’Irap da definire in finanziaria. Il disegno di legge sulle ludopatie bipartisan è pronto. La V Commissione lo ha varato questa mattina all’unanimità.
"La grossa novità – sottolinea Claudio Restano – riguarda l’Osservatorio che dovrà collaborare con il Serd dell’Azienda Usl nella prevenzione e nel monitoraggio del fenomeno sul territorio. Questo sarà l’anno zero che ci permetterà di capire da qui a tre anni la reale entità della patologia per non basarsi solo sulle nostre emozioni".
Il testo, nato dalla sintesi fra le proposte del Pd-Sinistra Vda, Alpe e M5S e della Giunta regionale, con i suggerimenti arrivati da associazioni di volontariato e di categoria, introduce il divieto di aprire sale da gioco o di installare apparecchi per il gioco d’azzardo nel raggio di 500 metri da luoghi sensibili.
"Sono molto soddisfatta della sintesi trovata – sottolinea Carmela Fontana del Pd-Sinistra Vda – anche perché è da più di un anno e mezzo che ci stiamo lavorando e nel frattempo il fenomeno è diventato una vera e propria piaga sociale che dobbiamo al più presto affrontare. Questo disegno di legge mette dei paletti precisi."
La proposta di legge dell’opposizione prevedeva una maggiorazione dello 0,92 per cento dell’Irap per i gestori di sale gioco mentre il testo della maggioranza metteva in campo agevolazioni sui tributi comunali e sulla quota regionale Irap per gli esercizi commerciali che arriveranno a conseguire il marchio regionale, istituito dalla legge, “Slot-Free-Regione autonoma Valle d’Aosta”. Il disegno di legge approvato oggi lascia alla finanziaria regionale la decisione su eventuali sconti e agevolazioni.
Il disegno di legge, che anticipa una norma nazionale in discussione al Parlamento, dovrà ora passare all’esame della II Commissione consiliare per approdare quindi in Consiglio regionale.
