Sabato 18 aprile alle 11, al Castello Gamba di Châtillon, sarà inaugurata la mostra “Sole caduto Aosta. Gio’ Pomodoro”, ottava edizione della rassegna “Détails”, che resterà aperta fino al 21 giugno. L’esposizione approfondisce il rapporto tra lo scultore marchigiano e la Valle d’Aosta, partendo da alcune opere realizzate in Valle e per la Valle, tra cui “Sole serpente” e “Sole caduto Aosta”. A curarla è lo storico dell’arte Stefano Bruzzese, con la collaborazione di Bruto Pomodoro, figlio dell’artista, e dell’Archivio dello scultore.
La mostra ruota attorno al tema dei “soli”, uno dei nuclei centrali della ricerca di Gio’ Pomodoro. Nelle sale del museo saranno esposte opere della collezione del Castello Gamba, materiali provenienti dagli eredi dell’artista, quattro disegni preparatori, un acquerello del 1998 e anche lavori finora mai mostrati al pubblico.
Tra i pezzi al centro del percorso c’è “Sole serpente”, opera del 1988 legata alla lavorazione dell’acciaio nelle acciaierie DeltaCogne di Verrès e presentata alla Biennale di Venezia nello stesso anno. Accanto ci sarà anche il modello in marmo conservato dagli eredi. L’altro fulcro dell’esposizione è “Sole caduto Aosta”, nato come studio per un progetto più ampio: il ripensamento di piazza Roncas ad Aosta immaginato da Pomodoro dopo la mostra personale allestita in città nel 1998. In mostra ci saranno anche il grande modello in marmo della nuova piazza progettata dall’artista e un “Sole caduto” in bronzo lucido di proprietà privata. A completare il percorso espositivo ci sarà “Solvecchio”, acquerello realizzato per la Biennale internazionale del Cairo e presentato in anteprima ad Aosta nel 1998, al Centro Saint-Bénin.
