Dopo quasi tre mesi giocati lontani da Sarre, tra campi neutri e trasferte, i gialloneri ritrovano il proprio pubblico e sconfiggono nettamente il San Mauro 43-19.
L’azienda, oggi nell’ampio showroom di Sarre, esiste dal 2012 ed è costantemente impegnata nel soddisfare richieste relative alla fornitura di serramenti, porte interne e blindate, portoni di garages, scale interne e molto altro.
Il negozio di Sarre rilancia la sua offerta a base di capi rigorosamente "made in Italy" e ampiezza delle misure disponibili (dalla 40 alla 64). Non solo i vestiti, però, sono interessati dai ribassi, anche foulard, guanti, cappelli ed altro ancora.
I promotori dell’iniziativa hanno deciso di rivolgersi direttamente alla comunità mettendo in piedi una campagna di fundraising mirata a coprire una parte dei costi. La realizzazione del progetto, infatti, richiederà un esborso totale di 300mila euro.
Il negozio, in frazione La Remise 22, non distante dal semaforo del laghetto "Villa dei fiori", offre capi per uomo e donna, scelti con attenzione a qualità e alla disponibilità delle misure: dal 40 al 62, troverete qualcosa che fa per voi.
Le operazioni di spegnimento sono in corso da parte dei Vigili del fuoco. L’allarme è scattato alle 8.45. La struttura si trova lungo il tratto di pista ciclabile che costeggia la zona sportiva.
Solo venerdì 15 dicembre (orario continuato 7-19), il colorificio multisensoriale proporrà il 40% di sconto su tutti i prodotti in pronta consegna (escluso l’Angle Rond).
Da martedì 5 dicembre fino all’Epifania il locale di frazione La Remise di Sarre, infatti, vedrà per 40 giorni – tutti i giorni dalle 17 alle 22 – l’evento “Ostriche, champagne e bollicine”.
Storia di un 29enne che, nato ai confini con Sarre, dove è venuto a contatto da bambino con le bovine, ha prima capito che “la direzione nella mia vita doveva essere questa”, per poi coronare il sogno di un’azienda agricola, aperta da ieri, 1 dicembre.
A decretare la vincitrice del concorso Modon d’Or 2017 una giuria d’eccezione composta fra gli altri dallo scrittore Paolo Cognetti, da Miss Italia 2016 e dal critico Paolo Massobrio.