Abbiamo intervistato visitatori e visitatrici in giro per la seconda giornata di Fiera. Dalla Francia o dalla Svizzera, dall’Italia o dal resto del mondo, tutti sembrano godersi una Fiera che dopo la pioggia iniziale ha ripreso il suo ritmo di sempre.
Silvia Fiore ha lasciato Genova e la carriera da architetto per dedicarsi alla ceramica in Valle d’Aosta. Le sue “ceramiche selvatiche”, realizzate con imprimiture naturali, sono protagoniste alla Fiera.
L’artigiana professionista Martina Domaine, classe 1993 di Quart, racconta la nascita della propria collezione “Nativa" in una riflessione sull'artigianato come espressione di umanità, ritorno all'essenzialità e forma di comunità.
Nell’ambito del salone dell’orientamento sono in programma alcuni incontri, aperti al pubblico, dedicati alla crescita, all’innovazione e al mondo del lavoro.
Anche Ilaria Brunet ha partecipato al percorso ArtigianImpresa dell'Ivat, che l'ha aiutata a trasformare il suo laboratorio di colorazione naturale dei tessuti in una bottega a Morgex.
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Dallo scorso anno, la giovane artigiana di Gressoney porta alla Millenaria le sue creazioni: tazze e tazzine da caffè, brocche e ciotole realizzate e decorate a mano.
Alla Fiera di quest’anno Silvia Vaj Piova non è venuta solo come accompagnatrice del nonno e del papà, ma espone anche alcuni suoi lavori nella sezione dell’Atelier des métiers, pronta a diventare una professionista grazie al percorso ArtigianImpresa.
Diventata artigiana professionista per seguire la sua passione per la ceramica, Claire Bal espone quest'anno per la prima volta alla Fiera di Sant'Orso, nell'Atelier des Métiers.
Volti, sorrisi, sguardi, in bianco e nero, raccolti dal fotografo Roberto Roux e del collega Andrea Cozza durante la prima giornata di Fiera di Sant'Orso.
Da più di 50 anni Sergio e Giuseppe partecipano alla Millenaria, e ora - con tre generazioni in campo, tra figli e nipoti - stanno "colonizzando" piazza Chanoux.
Sculture in legno e pietra, pezzi intagliati e creazioni uniche: sui banchi della Foire non potevano mancare le opere dei maestri valdostani che si rifanno alla tradizione e trasportano nel pieno dell'atmosfera della Millenaria.
Il giovane hobbista Fabio Dayné, classe 1998 di Gressan, racconta come è nata la sua curiosità per le radici degli alberi da cui estrae gnomi e si sofferma sull’importanza della fantasia e della manualità nel processo creativo delle nuove generazioni.