Dopo le proteste dei residenti di Arpuilles, Excenex ed Entrebin, riuniti nel comitato La Voix du Pays, e le prime risposte del sindaco di Aosta Raffaele Rocco, ieri, lunedì 13 luglio, si è svolto il confronto tra le parti coinvolte nel progetto della nuova torre per le telecomunicazioni.
All’incontro, promosso dall’amministrazione comunale di Aosta, hanno partecipato il sindaco, l’assessore alla Pianificazione Luca Tonino, i progettisti, i rappresentanti della società proponente e un rappresentante di Wind Tre. L’operatore telefonico ha spiegato la necessità di migliorare la copertura nella zona collinare.
In apertura, Rocco ha chiarito quale sarà il ruolo del Comune: seguire con attenzione il procedimento gestito dal Suel, lo Sportello unico degli enti locali, tutelare gli interessi della comunità e cercare una soluzione che risponda alle esigenze di connettività, limitando il più possibile l’impatto sul territorio e sul paesaggio.
La società proponente ha confermato di voler portare avanti il progetto già presentato al Suel e di essere al lavoro sulle integrazioni richieste durante l’istruttoria. Allo stesso tempo, si è detta disponibile a confrontarsi con il Comune e a valutare eventuali siti alternativi.
I progettisti hanno spiegato che l’area attualmente scelta è il risultato di una lunga serie di verifiche tecniche. Sono stati considerati diversi fattori: la necessità di copertura radioelettrica della zona collinare, le esigenze di collegamento con gli altri impianti presenti ad Aosta e nei comuni vicini, l’accessibilità dell’area e la possibilità di portare l’alimentazione elettrica. Le altre soluzioni prese in esame finora sarebbero risultate poco praticabili oppure troppo costose.
Durante la riunione, il Comune ha proposto una prima area di sua proprietà da valutare come possibile alternativa. Ora bisognerà verificare se il sito garantisce una copertura adeguata, se può essere collegato alla rete degli impianti esistenti e se dispone delle condizioni necessarie in termini di accessibilità e alimentazione elettrica. Dovranno inoltre essere valutati l’impatto sul territorio e la fattibilità complessiva del progetto.
“Il Comune non può sostituirsi ai soggetti competenti nell’istruttoria né anticiparne l’esito ma può e deve svolgere un ruolo attivo: favorire il confronto, chiedere che siano verificate tutte le alternative ragionevolmente praticabili e ricercare una soluzione che riduca, per quanto possibile, l’impatto sul territorio”, ha dichiarato Rocco.
Il Sindaco ha inoltre sottolineato la disponibilità mostrata dai progettisti, dalla società proponente e dall’operatore telefonico. “Si avvia ora un approfondimento tecnico per comprendere se questa o altre localizzazioni possano garantire il servizio richiesto, riducendo al tempo stesso l’impatto sul territorio. Non anticipiamo l’esito delle verifiche ma abbiamo aperto un percorso reale, trasparente e verificabile”.
Anche il Comitato La Voix du Pays e i residenti potranno segnalare altre aree ritenute adatte. Saranno poi i progettisti e gli operatori a verificarne l’effettiva idoneità tecnica. “L’obiettivo non è contrapporre cittadini, Comune e operatori”, ha aggiunto Rocco, “ma mettere a confronto tutte le alternative ragionevolmente praticabili per ricercare una soluzione migliore”.
I progettisti e l’operatore telefonico procederanno ora con una prima verifica del sito indicato dal Comune. L’amministrazione terrà aggiornati il Comitato e i residenti, comunicando i risultati preliminari degli approfondimenti e i prossimi passaggi del procedimento.
La torre per telecomunicazioni ad Arpuilles? Il sindaco Rocco: “Non esiste alcuna decisione definitiva”
9 luglio 2026
di Silvia Savoye

Le affermazioni sul progetto della torre per le telecomunicazioni ad Arpuilles “restituiscono un’immagine dell’operato dell’Amministrazione che non corrisponde ai fatti”.
A scriverlo in una nota è il sindaco di Aosta Raffaele Rocco, che spiega: “L’Amministrazione comunale non ha mai rifiutato il confronto con i cittadini. Al contrario, proprio nei giorni scorsi si è svolto un incontro con i residenti della frazione, al quale hanno partecipato il sottoscritto e gli Assessori Simonetta Salerno, Alina Sapinet e Luca Tonino. È stato un momento di ascolto, durante il quale i cittadini hanno potuto rappresentare liberamente le proprie preoccupazioni e le proprie osservazioni”.
In quella sede, prosegue il Primo cittadino del capoluogo, “abbiamo chiarito con assoluta trasparenza che il procedimento autorizzativo è ancora in corso – si legge ancora –. Il progetto è all’esame del Suel (lo Sportello unico degli enti locali, nrd.) e anche gli uffici comunali sono chiamati a esprimere le proprie valutazioni sotto il profilo urbanistico e tecnico. Non esiste quindi alcuna decisione definitiva già assunta dal Comune, né tantomeno la volontà di imporre scelte senza valutarne attentamente tutte le implicazioni”.
Non solo: “Abbiamo inoltre ribadito un impegno preciso: l’istruttoria sarà condotta con la massima attenzione, approfondendo tutti gli aspetti evidenziati dai residenti – paesaggistici, ambientali, urbanistici e sanitari – e verificando ogni elemento utile a tutelare l’interesse pubblico – scrive ancora Rocco –. Proprio per questo l’Amministrazione si è impegnata anche a interloquire con i soggetti proponenti per valutare eventuali soluzioni alternative che possano ridurre l’impatto dell’intervento”.
“È quindi difficile comprendere come si possa sostenere che questa Amministrazione abbia scelto di ‘decidere prima e ascoltare dopo’. I fatti dimostrano esattamente il contrario: abbiamo incontrato i cittadini quando il procedimento è ancora aperto, abbiamo ascoltato le loro istanze e abbiamo assunto l’impegno di tenerne conto nell’ambito delle competenze che la legge attribuisce al Comune”.
“Comprendo le preoccupazioni di chi vive ad Arpuilles e considero legittimo che una comunità voglia conoscere e approfondire un progetto destinato a incidere sul proprio territorio – prosegue la nota –. È un diritto che questa Amministrazione riconosce pienamente. Allo stesso tempo, ritengo doveroso ricordare che un’Amministrazione pubblica è chiamata a valutare ogni intervento sulla base delle norme vigenti, dei pareri tecnici e dell’interesse generale, senza pregiudizi né decisioni preconfezionate”.
Insomma, dice sempre Rocco, “il nostro compito non è alimentare contrapposizioni, ma garantire un’istruttoria seria, rigorosa e trasparente. È ciò che stiamo facendo e continueremo a fare. L’apertura al dialogo non significa rinunciare al rispetto delle procedure, così come il rispetto delle procedure non significa chiudersi al confronto. Credo che sia proprio questo il metodo che i cittadini si aspettano dalle istituzioni: ascoltare, approfondire e decidere con responsabilità, nell’interesse della collettività”.
Per questo – chiude il Sindaco – “respingo con fermezza la rappresentazione di un’Amministrazione distante o indisponibile al confronto. Chi amministra ha il dovere di ascoltare, e noi lo stiamo facendo; ha anche il dovere di decidere solo al termine di un percorso istruttorio completo, fondato su valutazioni tecniche e sull’interesse pubblico. È esattamente il percorso che il Comune di Aosta sta seguendo”.
Nasce il comitato La Voix du Pays: i residenti della collina di Aosta contro la torre per telecomunicazioni
8 luglio 2026
Gli abitanti di Arpuilles, Entrebin ed Excenex si mobilitano contro il progetto di realizzazione di una torre per telecomunicazioni “alta oltre 30 metri”. Nasce così il comitato “La Voix du Pays – Comité pour la sauvegarde du territoire et des peuples”, con l’obiettivo di chiedere una diversa pianificazione delle infrastrutture sul territorio.
“Sulla collina di Aosta non si sta combattendo una battaglia contro un’antenna. Si sta difendendo un principio che riguarda tutti i valdostani: le grandi scelte che incidono sul territorio devono essere guidate dall’interesse pubblico e condivise con le comunità locali“, si legge nella nota diffusa dal neonato comitato.
Secondo i residenti, il progetto prevede la costruzione di una torre alta quanto “un edificio di dieci piani su un terreno non edificabile sottoposto a tutela paesaggistica, destinata a ospitare un numero non precisato di antenne”.
Gli abitanti delle tre frazioni spiegano di voler “rivendicare il diritto di essere ascoltati prima che sul loro territorio venga realizzata un’infrastruttura destinata a modificarne per decenni il paesaggio, la qualità della vita e l’identità collettiva».
Non è la prima volta che in Valle d’Aosta i cittadini si oppongono a impianti di questo tipo. Era già accaduto ad Aymavilles, anche se, finora, i ricorsi presentati al Tar si sono conclusi con decisioni favorevoli alle società di telecomunicazioni.
“Le amministrazioni richiamano il fatto che le infrastrutture di comunicazione elettronica sono considerate opere di interesse pubblico. Noi riteniamo che, proprio per questo, sia necessaria una pianificazione pubblica per decidere la loro localizzazione”, affermano ancora i residenti.
Secondo il comitato, “la scelta del sito in cui erigerle non può dipendere esclusivamente dalla disponibilità di un terreno privato concesso in locazione a una multinazionale. Le istituzioni non possono limitarsi a verificare se un progetto rispetta le norme edilizie. Hanno il dovere di chiedersi se il progetto rappresenti davvero la soluzione migliore per la comunità”.
Il comitato chiede quindi alla Regione di dare piena attuazione alla legge regionale sulle infrastrutture di comunicazione elettronica, rendendo pubblici i piani generali previsti dalla normativa e chiarendo in che modo siano stati applicati nella scelta del sito di Arpuilles. Qualora tali strumenti non siano ancora stati predisposti, i residenti chiedono che vengano approvati al più presto.
“Una comunità ha il diritto di conoscere i criteri con cui vengono assunte decisioni destinate a incidere sul proprio territorio per decenni. – chiosa ancora il comitato – Le infrastrutture di interesse pubblico devono essere pianificate nell’interesse pubblico. Il governo del territorio spetta alle istituzioni, non alle multinazionali”.


Una risposta
Un sindaco che non da mai risposte, che non prende .ai posizione