Commissioni valanghe, i sindaci chiedono alla Regione di decidere l’apertura o chiusura delle strade regionali

"La questione, già sollevata dagli Amministratori locali più volte, si configura come una responsabilità molto gravosa per i Sindaci che, a causa della natura intercomunale delle strade regionali, si trovano spesso nella situazione di dover definire l’apertura o la chiusura di una strada con conseguenze che di fatto interessano anche i territori dei Comuni limitrofi."
L'assemblea del Celva
Comuni

Avviare un confronto in relazione al trasferimento alla Regione delle competenze in materia di chiusura e apertura delle strade regionali. A chiederlo sono stati ieri i sindaci, riuniti nell’Assemblea del Cpel, esprimendo parere positivo con osservazioni sul disegno di legge regionale in materia di Commissioni locali valanghe.

La questione, già sollevata dagli Amministratori locali più volte, si configura come una responsabilità molto gravosa per i Sindaci che, a causa della natura intercomunale delle strade regionali, si trovano spesso nella situazione di dover definire l’apertura o la chiusura di una strada con conseguenze che di fatto interessano anche i territori dei Comuni limitrofi.

Via libera dall’Assemblea, sempre con osservazioni, anche al disegno di legge “Disposizioni in materia di domini collettivi”. Dopo un ampio confronto, l’Assemblea ha richiesto di non indicare come obbligo l’ingresso nel demanio del Comune dei beni immobili di uso collettivo per i quali non sia stato possibile individuare la titolarità in capo a una consorteria e ha evidenziato la preoccupazione in merito agli oneri finanziari che le Consorterie potrebbero essere chiamate a sostenere, in particolare per le operazioni di trascrizione nei registri immobiliari e per i servizi del Réseau des Consorteries.

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