Dal Cpel via libera al finanziamento per il Comune di Donnas per valorizzare il Cammino Balteo

L'assemblea Cpel, riunitasi oggi 16 giugno, ha approvato il trasferimento di quasi un milione di euro al Comune di Donnas per la valorizzazione del Cammino Balteo. Ha rinviato invece il parere sui finanziamenti regionali ai servizi per anziani.
Cpel Celva Micheletto
Comuni

Se iniziative per rivitalizzare aree rurali e borgate disabitate nascono un po’ in tutta Italia, come raccontiamo spesso sul nostro giornale, anche i fondi ministeriali contribuiscono a finanziarne la rinascita. È il caso della legge 158 del 2017, che nell’articolo 3 definisce un Piano nazionale per la riqualificazione dei piccoli Comuni, istituendo uno specifico fondo per erogare contributi finalizzati a investimenti in questo ambito. 

Nell’assemblea del Cpel di oggi 16 giugno, uno dei punti da discutere nell’ordine del giorno riguardava proprio un finanziamento ottenuto dal comune di Donnas grazie a questo fondo. L’unico comune, tra quelli valdostani, a essere riuscito ad accedere a questi contributi. 

Cpel Celva Micheletto

Se nel 2021 la Presidenza del Consiglio aveva incluso tra i piccoli comuni interessati dalla legge tutti quelli valdostani, ad eccezione di quello di Aosta, nel 2023 nella graduatoria figuravano solo 25 comuni valdostani, 19 dei quali sono stati esclusi.

Dei sei progetti rimanenti, proposti da Brusson, Donnas, Gressan, Saint-Marcel, Saint-Vincent e Verrès, solo quello di Donnas è stato incluso tra i 91 ammessi in graduatoria per l’assegnazione delle risorse. 

Il comune di Donnas ha ottenuto così un maxi finanziamento di 953 mila euro dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per un progetto, condiviso insieme al comune di Perloz, di rivitalizzazione delle borgate storiche e potenziamento dell’accoglienza turistica lungo il Cammino Balteo. 

Chiamata ad esprimersi sul trasferimento dei contributi al comune tramite la Regione, l’assemblea Cpel l’ha approvato quasi all’unanimità, senza osservazioni. 

È stata rinviata, invece, l’espressione del parere sulla proposta di deliberazione della Giunta regionale sui finanziamenti regionali da assegnare agli enti pubblici gestori dei servizi anziani e inabili per l’anno 2026.

Un tema delicato, ha spiegato il presidente Alex Micheletto, che richiede un notevole approfondimento e su cui è stata quindi rinviata la discussione alla prossima assemblea, in attesa di ottenere alcune delucidazioni da parte della Regione. 

Cpel Celva Micheletto

I temi dell’assemblea Celva

Durante l’assemblea Celva che è seguita a quella del Cpel, è stata anzitutto approvata la Convenzione quadro per l’esercizio in forma associata delle funzioni e dei servizi comunali da svolgere in ambito territoriale regionale per il tramite del Consorzio stesso. “Un adempimento formale”, ha spiegato Micheletto, “per aggiornare il testo delle convenzioni, della durata di cinque anni, al nuovo quadro normativo”. 

Approvato all’unanimità anche il Regolamento di fruizione del servizio associato Consulenza del Celva. Tre sono le novità. I pareri ad hoc e le risposte ai quesiti possono essere usati dagli enti richiedenti, ma non possono essere divulgati pubblicamente. Poi, la richiesta di partecipazione ai colloquia deve essere autorizzata dal sindaco o dal segretario comunale. Infine, il Celva si riserva di sospendere l’accesso ai colloquia, in presenza di anomalie o abuso di richieste. 

Novità anche nel nuovo Regolamento di fruizione del servizio associato Formazione del Celva, approvato sempre all’unanimità. La prima è la frequenza minima dell’80 per cento delle ore previste — 90 per cento per la formazione in tema di sicurezza — per ottenere l’attestato di partecipazione. 

Infine, in caso di mancata partecipazione da parte di un dipendente a corsi a numero chiuso e in assenza di preventiva disdetta, la quota di iscrizione sarà a carico dell’ente di provenienza. “È capitato che il Celva si vedesse addossato il costo della partecipazione a un corso da parte di un dipendente che poi non vi prendeva parte”, ha chiarito Micheletto. “Questa misura vuole quindi promuovere il senso di responsabilità da parte del comune, per sollecitare la disdetta preventiva in modo da provvedere alla sostituzione del partecipante”. 

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