Dopo i ritardi c’è una nuova data per la fine dei lavori dell’ascensore della “Fons Salutis” di Saint-Vincent

A spiegarlo - in replica ad un’interpellanza del consigliere di opposizione Mauro Cometto - il sindaco di Saint-Vincent Francesco Favre. Ora, il cronoprogramma prevede la conclusione dei lavori entro la fine dell'anno e la chiusura dei collaudi entro fine inverno 2026/27.
Fons Salutis - edificio storico, ex stabilimento termale di Saint-Vincent
Comuni

Il termine iniziale per i lavori per l’ascensore inclinato che conduce alla Fons Salutis, nel Comune di Saint-Vincent e parte del progetto di messa in sicurezza dell’ex stabilimento termale, parlava del maggio 2025.

Così non è stato e, in Consiglio comunale, l’opposizione ha deciso di chiedere risposte. In aula, un’interpellanza del consigliere Mauro Cometto ha ricordato che, nel 2024, erano stati approvati la revisione, la verifica di fattibilità e l’affidamento dell’appalto del progetto con una stima di 210 giorni lavorativi. Quindi, come detto, stando al cronoprogramma previsto, i lavori si sarebbero dovuti concludere entro maggio 2025.

Cometto – in aula – ha definito la funicolare “un punto fondamentale di connessione per il paese” e, dato il ritardo accumulato, ha chiesto una spiegazione sulle cause.

In replica, il sindaco Francesco Favre ha ripercorso la storia del dossier, arenato fin dal settembre 2020. Il Primo cittadino ha spiegato che i preventivi dell’epoca erano quasi dimezzati rispetto a quelli attuali. Nel 2023, il Comune ha ottenuto un contributo dell’80 per cento da parte della Regione per avviare i lavori e, alla fine del 2024, è stato firmato un appalto integrato, che comprendeva sia la progettazione sia l’esecuzione dei lavori a carico dell’operatore economico individuato.

Dopo, ha proseguito Favre, siamo al 9 giugno 2025, la Regione ha richiesto una variante suppletiva al progetto. Il Sindaco ha quindi letto la relazione del responsabile del procedimento, secondo il quale la variante è giustificata dal deterioramento di alcune parti dell’impianto – non sostituibili agevolmente al momento dello smontaggio – e da interventi necessari per certificare la conformità alla normativa sugli impianti a fune.

Varianti che, ora, richiedono un secondo parere. Favre ha anche precisato che ci sono normative distinte disciplinano gli impianti a fune e gli ascensori, con un conseguente incremento dei criteri di sicurezza.

La variante prevede di trasformare l’impianto esistente in un ascensore inclinato, così da semplificarne la gestione – ha proseguito il Primo cittadino –. Il confronto tra gestore, impresa, progettista e Comune ha portato all’approvazione della variante nel giugno 2026, dopo il parere regionale.

Iter che, stando all’Amministrazione, ha determinato il ritardo accumulato. Ma qualcosa si muove: il cronoprogramma aggiornato prevede la conclusione dei lavori entro la fine dell’anno e la chiusura dei collaudi entro la fine dell’inverno 2026/27.

Il Sindaco ha aggiunto che alcuni interventi di restyling delle cabine sono già stati realizzati, così come i lavori sulle rotaie, mentre restano da completare gli impianti elettrici e altri interventi. Resta inoltre da definire come funzionerà la funicolare: se a orari fissi o a chiamata.

Risposta che non ha soddisfatto il consigliere Cometto, che ha nascosto il proprio dispiacere per l’assenza della funicolare in paese, riconoscendo l’impatto economico dei lavori e proponendo un confronto con gli ascensori del forte di Bard. E ha concluso spiegando di attendere fiduciosamente la conclusione dei lavori”.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito è protetto da reCAPTCHA e si applicano le norme sulla privacy e i termini di servizio di Google. e Termini di servizio fare domanda a.

Il periodo di verifica reCAPTCHA è scaduto. Ricaricare la pagina.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte