Se le temperature negli uffici del Municipio di Aosta supereranno i 28 gradi, e le centraline di rilevamento meteo cittadine registreranno oltre 31 gradi, dalla prossima settimana i dipendenti del Comune di Aosta potranno anticipare l’ingresso al lavoro alle 7.
La decisione – dopo l’incontro con i sindacati della Funzione pubblica di Cgil, Cisl, Savt e Uil – è ora ufficialmente operativa. “Sulla base di alcune direttive arrivate anche da Anci e dalla Regione – spiega il sindaco Raffaele Rocco –, dove non si abbiano sistemi di raffrescamento negli uffici, è necessario adottare provvedimenti quando si superino determinate temperature”.
“Quindi – aggiunge il Primo cittadino –, è necessario concentrare la fascia di operatività nei periodi più freschi della giornata, tendenzialmente al mattino. È stata concordata una prassi: se nella settimana precedente sono stati superati i 28 gradi e se le previsioni seguenti segnalano l’afa, è possibile far adottare ai dipendenti questo orario. I lavoratori farebbero una quantità inferiore di ore, recuperate con permessi o ferie entro la fine dell’anno”.
Provvedimento che potrebbe non essere applicato da subito: “Per la settimana prossima, ad oggi, le previsioni dovrebbero migliorare e quindi il piano non scatterebbe – dice sempre Rocco –. Ma bisogna prepararsi a tutte le evenienze. Era un’azione scritta in parte nel Documento di valutazione dei rischi che vale anche in senso inverso, ovvero in inverno se si rompesse il riscaldamento, permettendo ai dipendenti di entrare in ufficio più tardi”.
“Ieri mattina ci siamo incontrati in una riunione con i sindacati che mi sono sembrati soddisfatti, e grazie ai quali abbiamo corretto alcuni aspetti per fare recuperare ai dipendenti le ore lavorate in meno. Ora il piano è operativo”.
Ora, i dipendenti che non aderiranno all’anticipo dell’orario, con ingresso tra le 7 e le 7.30, potranno usufruire del permesso breve, da recuperare attraverso la compensazione oraria entro il 31 dicembre. L’intesa con le parti sociali prevede inoltre, a partire dal 2027, il potenziamento degli impianti di climatizzazione negli uffici comunali e un’estensione del ricorso al lavoro agile. Accordo che, tuttavia, non è stato sottoscritto dalla Uil Fpl.
