Tutto da rifare per la nuova sede del Liceo linguistico di Courmayeur

L'unica offerta pervenuta in risposta alla gara bandita, a seguito del project financing, è stata dichiarata non conforme. La volontà del Comune è di andare avanti nel progetto di realizzazione di una nuova sede del Liceo.
Comuni

L’unica offerta pervenuta è stata ritenuta non conforme. Tutto da rifare per il Liceo linguistico di Courmayeur. Il progetto è tornato oggi all’attenzione del Consiglio comunale con una interrogazione presentata da Esprit Courmayeur.

L’inflazione, con l’aumento dei costi anche nel settore edile, “ha messo in difficoltà i proponenti del project financing” ha spiegato il primo cittadino Roberto Rota. Per evitare quindi che la gara andasse deserta il bando è stato modificato, prorogando il termine dal 31 gennaio al 30 aprile 2024, ampliando la concessione da 37 a 45 anni e prevedendo per il concessionario della parte alberghiera la possibilità di aprire la parte di ristorazione anche agli esterni. Nonostante le modifiche apportate una sola impresa, la Chenevier Spa, fra i proponenti del partenariato pubblico- privato, si è presentata.

“Con nota del 25 luglio il Comune riceveva dalla Cuc il verbale di valutazione, che dà atto della non conformità dell’unica offerta pervenuta” ha relazionato in aula Rota “in quanto la superficie lorda della parte alberghiera eccedeva di 553 metri quadri e lo studentato era stato incluso nella superficie della scuola anziché in quella ricettiva”. Da qui l’esclusione dell’unico concorrente in gara e la dichiarazione di procedura infruttuosa, arrivata a fine ottobre.

Una nuova sede per il Liceo linguistico di Courmayeur, come spiegato ancora dal primo cittadino, rimane fra i progetti dell’amministrazione comunale.
“Stiamo valutando le migliori soluzioni possibili, prevedendo anche di coinvolgere la Regione”. 

Al momento le dieci aule del liceo linguistico di Courmayeur sono su due sedi distanziate 50 metri l’una dall’altra. “Cinquanta metri è il limite massimo fra le due sedi, più si staccano più aumentano le difficoltà – ha detto ancora Rota . – In questo momento la parte contrattuale del comune è rispettata. Il progetto aveva altre finalità era un progetto che sarebbe costato poco o nulla al comune, ma non spetta al comune costruire uno studentato”.

Fortemente critica la minoranza. “Un progetto iniziato male e finito peggio. – commenta il capogruppo di Esprit Stefano Miserocchi –  Nonostante tutte le concessioni fatte da questa amministrazione al proponente, e da noi sempre criticate perché non attinenti con l’obiettivo prioritario di una nuova sede per il liceo linguistico di Courmayeur, si è arrivati al nulla di fatto. Il progetto presentato non è compatibile con il piano regolatore comunale e questo conferma un’azione “nebulosa”, portata avanti per altri interessi.”

Courmayeur: approvata progettazione ed esecuzione del nuovo Liceo

26 gennaio 2023 di Giorgia Gambino

Il nuovo Liceo linguistico di Courmayeur prende forma. Sono state infatti approvate durante il Consiglio comunale di ieri, mercoledì 25 gennaio, la progettazione e l’esecuzione della struttura scolastica, affiancata da un albergo e da una rimessa con parcheggi. Realizzazione e futura gestione saranno, come da accordi di partenariato pubblico-privato, a carico dei proponenti Besenval costruzioni, in associazione temporanea di impresa con Chenevier spa, ideato da Atelier Projet e l’architetto Roberto Montegrandi.

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L’idea di una nuova costruzione che permetta agli studenti di non doversi alternare tra due sedi separate prende forma a seguito dell’insediamento del dirigente Franco Cossard, che ha registrato un aumento del numero di richieste di iscrizioni che tuttavia si scontra con la natura obsoleta degli edifici adibiti ad aule.

“Dopo un rapido ma vano passaggio in assessorato per sondarne le possibilità di finanziamento, abbiamo dibattuto in Giunta circa la soluzione del project financing e abbiamo ricevuto all’inizio dell’estate del 2022 due proposte non molto diverse tra di loro – ha spiegato il sindaco di Courmayeur Roberto Rota -. Previe opportune verifiche da parte di uffici interni e professionisti esterni che hanno analizzato sostenibilità finanziaria e giuridica delle soluzioni, abbiamo poi optato per quella a nostro avviso migliore”.

La collocazione

L’amministrazione comunale ha individuato anche la zona di prossima ubicazione del Liceo linguistico, l’area ex patinoire rimasta in stand-by dopo l’apertura del nuovo centro sportivo e a oggi adibita a parcheggio pur dotato di scarsa illuminazione.

“Sarà una scuola moderna e all’avanguardia capace di aprire a nuovi orizzonti di didattica attirando non soltanto giovani che desiderino conciliare studio e sport bensì anche interi nuclei famigliari che si stabiliscano definitivamente in paese – ha commentato l’assessora Alessia Di Addario -. Grazie alla sua posizione strategica a pochi passi dal centro sportivo, dalla pista di pattinaggio e dalla telecabina di Dolonne, esso garantirà un effetto di miglioramento e arricchimento del contesto sociale dando nuova vita e nuovo impulso al comune”.

Il progetto

Nel dettaglio, il progetto per il nuovo Liceo linguistico scelto prevede 16 aule didattiche, una biblioteca e sala esposizioni, due sale studio e relax cui si aggiungono la segreteria alunni (con stampanti e server), l’aula insegnanti, la segreteria amministrativa, l’ufficio del dirigente con tanto di spazio riunioni, i servizi igienici, un’area snack e caffetteria, una agorà centrale che possa ospitare eventi scolasti e non, aule di diverse metrature.

Realizzato interamente in un piano terra unico, il nuovo Liceo prevede anche una copertura estensiva piana verde, ampie vetrate e legno a vista.

All’esterno, il progetto prevede un parcheggio interrato da 104 stalli per autovetture, due dei quali dedicati ai disabili e quattro postazioni per veicoli elettrici, ma anche un parcheggio scoperto da 25 stalli complessivi.

La spesa totale – al netto dell’Iva – si attesta sui 13 milioni 123mila 479,96 euro. Di questi, 10 milioni 757mila serviranno per i lavori (2 milioni 910mila euro per il parcheggio, 3 milioni 361mila per il Liceo e 4 milioni 486mila per l’albergo). Il costo degli arredi è invece di 1 milione 520mila euro (1 milione 330mila per quelli dell’albergo e 190mila per la foresteria), mentre le spese di progettazione e quelle tecniche cubano a 846mila 479,96 euro.

Per i tempi, il progetto Besenval parla di una totale di 24 mesi, 12 serviranno per il parcheggio interrato, il liceo e la foresteria, 24 per la struttura alberghiera. Le tariffe per la foresteria ammontano a 1.200 euro mensili, mentre la durata della concessione è di 35 anni, con un canone a carico del Comune di Courmayeur di 45mila euro che pagherà l’affitto a Chenevier, che costruirà materialmente l’edificio.

Il progetto del nuovo Liceo linguistico di Courmayeur
Il progetto del nuovo Liceo linguistico di Courmayeur

Le aule della nuova scuola saranno destinate alle materie e prevederanno trasferimenti interni da parte degli alunni che frequentano le lezioni; è stata peraltro ipotizzata la creazione di una caffetteria per ridurre la concentrazione degli allievi durante gli intervalli e di un deposito per sci e attrezzature sportive varie. Anche il sistema di riscaldamento garantirà temperature costanti e buon funzionamento grazie al connubio tra caldaia a cippato e caldaia a gasolio.

La struttura alberghiera sarà invece estesa su di una superficie di 1344 metri quadri spalmati su 3 piani: mentre il piano terra ospiterà le 10 stanze della foresteria a servizio del Liceo, una sala colazione, una cucina e altri locali comuni, gli altri 2 piani conteranno rispettivamente 30 camere ciascuno per un totale di 160 posti letto.

Il progetto del nuovo Liceo linguistico di Courmayeur
Il progetto del nuovo Liceo linguistico di Courmayeur

Il dibattito

L’intera minoranza della lista Esprit Courmayeur” ha tuttavia scelto di votare contro la proposta messa sul piatto dalla maggioranza, proponendo peraltro due emendamenti correttivi tuttavia rifiutati dal restante Consiglio.

“Questa amministrazione ha sin da subito scelto di creare una scuola ex novo senza vagliare le differenti opportunità offerte dal territorio – ha osservato il consigliere Stefano Miserocchi -. Recuperando l’area ex Miramonti e il lascito Proment per l’infanzia sarebbero state liberate le 5 aule necessarie all’offerta didattica del liceo senza rischiare l’inutilizzo di due immobili di proprietà comunale nel pieno centro del paese”.

Tra le altre critiche presentate figurano l’estremo impatto volumetrico sul tessuto urbano della zona, la preoccupazione espressa dagli albergatori circa una concessione trentennale che inevitabilmente genererà ulteriore concorrenza, la gestione tuttora incerta dei parcheggi e la sparizione degli stalli dedicati agli autobus e il futuro di un prefabbricato in moduli di legno soggetto a deterioramento allo scadere dei 37 anni di convenzione.

Il gruppo guidato da Miserocchi ha poi domandato di poter inserire due differenti emendamenti di modifica agli articoli 8 e 9 della convenzione: mentre il primo è orientato a tutelare il Comune nel caso di un passo indietro del proponente, comunque vincolato a versare un rimborso spese nonostante la mancanza dei fondi necessari a sostenere il progetto, il secondo è volto ad abbassare ulteriormente il prezzo convenzionato per l’alloggiamento nella foresteria da parte dei ragazzi sotto la soglia dei 1200 euro.

La risposta

L’assessore Alberto Motta ha risposto ai consiglieri di minoranza specificando che la riqualificazione di area ex Miramonti e lascito Proment sta proseguendo e che sarà presentata al tavolo di Consiglio entro il mese di giugno prossimo. Pur constatando che la problematica della scarsità dei posti auto necessiterà di scelte e interventi futuri che tengano in conto anche gli stalli dedicati ai bus, egli ha notato che l’opzione del legno potrà permettere di rimuovere la struttura qualora essa si rivelasse inutilizzabile alla scadenza dei 37 anni di accordo.

“Puntiamo a un concetto diverso di scuola sportiva che sia quanto più possibile vicina agli impianti per permettere ai giovani di allenarsi sino all’ultimo senza doversi spostare continuamente e difficoltosamente tra due sedi vecchie e prive di messa in sicurezza sismica – ha chiuso Rota -. Anche l’albergo si rivelerà incisivo non soltanto per la redditività delle attività commerciali bensì anche per la valorizzazione del nostro palazzetto, con il quale sarà possibile ipotizzare convenzioni con ristorante e palestra per ottimizzarne gli incassi”.

 

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