Una scuola biofila anche a Saint-Nicolas

Il progetto di fattibilità tecnica ed economica è stato approvato a fine marzo dal consiglio comunale e prevede lavori per oltre 450mila euro. 
Saint-Nicolas
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Dopo Gressoney-La-Trinité, la prima in Italia, anche Saint-Nicolas vuole una scuola biofila. Il progetto di fattibilità tecnica ed economica, redatto dall’ingegnere Massimo Blanc, è stato approvato a fine marzo dal consiglio comunale e prevede lavori per oltre 450mila euro. 

L’iniziativa nasce nell’ambito di una convenzione di cooperazione firmata nel 2021 fra l’Unité Grand Paradis,  le istituzioni scolastiche Maria Ida Vaglino e Jean-Baptiste Cerlogne e l’Università della Valle d’Aosta, nell’ambito della quale era stata individuata la scuola primaria di Saint-Nicolas come prioritaria per la destinazione degli interventi di riqualificazione degli ambienti di apprendimento. 

A Gressoney-La-Trinité la scuola primaria fu trasformata nell’ambito del progetto di ricerca Nasa (Nuova Architettura Sensibile Alpina), condotto dall’Università della Valle d’Aosta e finanziato con fondi dell’Unione europea. L’ateneo valdostano conducendo delle osservazioni sperimentali nella scuola primaria aveva visto come il contatto continuativo con la Natura migliorava le prestazioni scolastiche e il comportamento pro-ambientale dei bambini.

Ora anche Saint-Nicolas, nel dover dar corso ad interventi di miglioramento dell’efficienza energetica dell’edificio scolastico, ha deciso di ottimizzare gli spazi di apprendimento per introdurre una didattica innovativa, centrata anche sulle esigenze di apprendimento esperienziale, con una riqualificazione in chiave biofila, per ridurre gli elementi  di stress e amplificare i fattori necessari a stimolare i sensi e recuperare la fatica mentale.

I lavori prevedono oltre alla realizzazione di cappotto termico esterno e alla sostituzione dei serramenti, il posizionamento di sistemi filtranti per proteggere i locali esposti a sud e ovest dall’abbagliamento prodotto dalla luce solare diretta, consentendo tuttavia la vista verso l’ambiente esterno, la sostituzione dei radiatori esistenti con ventilradiatori a bassa temperatura; la sostituzione dei corpi illuminanti a soffitto esistenti con nuovi apparecchi con tecnologia Led, ad illuminazione diretta/indiretta e la realizzazione di rivestimenti superficiali a parete in materiali e/o motivi naturali o biomorfi, quali ad esempio pannelli ed elementi in sughero bruno e rappresentazioni di paesaggi naturali.

Il progetto, approvato ieri anche nella Giunta dell’Unité des Communes Grand Paradis, beneficia dei fondi della Strategia aree interne.

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