12enne in una scarpata in moto, il processo potrebbe essere “annullato” dalla riforma

Il reato contestato al padrone del mezzo guidato dal ragazzo finito in un dirupo, qualora l’ordinamento variasse (com’è previsto) dal prossimo 3 dicembre, sarebbe perseguibile solo su querela di parte. L'udienza aggiornata al 9 febbraio 2023.
Aula tribunale, Tribunale, udienza, giudizio, processo
Cronaca

Potrebbe non avere un epilogo penale l’incidente in cui, il 23 ottobre 2021, un 12enne si era gravemente ferito finendo in una scarpata a La Thuile. E’ emerso oggi, giovedì 10 novembre, alla prima udienza del processo in cui Luca Negrini, 46 anni, proprietario del mezzo, è chiamato a rispondere di lesioni personali stradali. Attraverso il suo legale, l’avvocato Claudio Soro, l’imputato – padre dell’amico con cui il ferito era nel giorno dell’incidente – ha chiesto un rinvio.

Un’istanza motivata dal fatto che, tra le due famiglie, pende una trattativa risarcitoria, che necessita di tempo utile alla sua definizione. C’è però anche un altro aspetto alla base della richiesta: se la riforma Cartabia entrerà in vigore il prossimo 3 dicembre, come è previsto, cambierà la procedibilità del reato contestato nel procedimento. In particolare, non lo si potrà più perseguire se non su querela di parte.

Nel caso specifico, la famiglia del ragazzo ferito – sin dall’indomani dei fatti – non ne ha depositata una. A ordinamento riformato, in questa situazione, pertanto, il procedimento verrebbe estinto. Il giudice monocratico Maurizio D’Abrusco ha quindi accolto la richiesta di rinvio, fissando la prossima udienza per il 9 febbraio 2023. Tutti i testimoni previsti per stamane sono stati dispensati, segno che non saranno più sentiti alla prossima udienza.

Nella ricostruzione dei Carabinieri, che avevano curato le indagini, i due ragazzi avevano preso di nascosto il mezzo per andare a fare un giro. In località Crétaz, lungo una strada poderale, il 12enne aveva perso il controllo, uscendo dalla carreggiata e cadendo nel dirupo per circa un centinaio di metri, superando oltretutto un salto di rocce. Dopo l’incidente, il ferito era stato anche ricoverato all’ospedale Gaslini di Genova, vista la complessità del suo quadro clinico, caratterizzato da un serio trauma cranico.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

This site is protected by reCAPTCHA and the Google Privacy Policy and Terms of Service apply.

Vuoi rimanere aggiornato sulle ultime novità di Aosta Sera? Iscriviti alla nostra newsletter.

Articoli Correlati

Cronaca
Cronaca

Fai già parte
della community di Aostasera?

oppure scopri come farne parte