Cronaca di Luca Ventrice |

Ultima modifica: 20 Giugno 2018 1:08

Acquedotto colabrodo, commercianti costretti a chiudere. “Mancano i soldi per ripararlo”

Aosta - Ennesimo disagio con l'acquedotto in Corso Lancieri, acqua chiusa e strada allagata, commercianti obbligati a chiudere le serrande. "Stiamo cercando una soluzione ma questo significa fare un grosso investimento".

Acquedotto in perdita in Corso Lancieri

Caos acquedotto in Corso Lancieri: perdite d'acqua incontrollate, erogazione chiusa in tutta la zona ed il Comune di Aosta che prova a mettere una toppa. Letteralmente.

A segnalare il disagio, situazione diventata ormai insopportabile, è René Cuignon, proprietario del Café du Vélo: “Questa situazione va avanti da troppo tempo – commenta –, ci staccano l'acqua mettendoci un avviso stampato un giorno per l'altro. Noi ci siamo organizzati con le taniche, come fossimo la Protezione Civile, ma le altre attività sono obbligate a tener chiuso”.

Il problema è che non si tratta di un imprevisto: “Mi sono lamentato spesso in Comune – prosegue Cuignon – ma è l'ottava volta che questo succede in un anno. Mi è sempre stato detto che non ci sono più soldi da investire per riparare l'acquedotto che è ridotto malissimo, ma non ha senso mettere un pezzo di nastro isolante per salvarlo per una settimana ed essere poi da capo. So che non ci sono soldi ma così non si può andare avanti, anche perché io l'acqua la pago”.

“Ci scusiamo con i cittadini – spiega Marco Framarin, Dirigente comunale al Servizio Idrico Integrato – entro domani ripareremo la perdita. Il problema riguarda due tubazioni di cinquant'anni che hanno fatto la loro vita, una di grande e una di piccolo diametro per la distribuzione, che hanno gli stessi problemi di corrosione. Stiamo cercando una soluzione ma questo significa fare un grosso investimento, non è uno scherzo fare tutto Corso Lancieri, ma nel frattempo cerchiamo di intervenire più in fretta possibile perché i disagi siano i minori possibili”.

Soluzioni duplici, ma il problema sono sempre i soldi nelle casse comunali: “Stiamo verificando – prosegue Framarin – con un'impresa specializzata la possibilità di fare un 'relining' inserendo nella tubazione esistente una 'calza' che aderisca alle pareti per ripristinare il servizio in maniera più veloce, senza dovere cambiare tutto, ma ovviamente i costi sono ancora da scoprire. L'alternativa sono interventi di sostituzione di un tratto alla volta, operazione lunga e molto costosa”.

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