Una giacca e parte dell’attrezzatura alpinistica sono state ritrovate sul versante svizzero del Cervino. Gli oggetti appartengono all’alpinista finlandese disperso da venerdì 31 luglio dopo un’ascensione in solitaria. Del corpo dell’uomo non vi è ancora traccia e le ricerche proseguono sulla parete ovest della montagna.
L’alpinista lavora nel settore turistico a Breuil-Cervinia, dove è conosciuto per l’attività con gruppi di visitatori finlandesi. A dare l’allarme è stata la compagna che lo attendeva nella località e non è più riuscita a mettersi in contatto con lui.
Il tentativo sugli strapiombi del Furggen
La ricostruzione emersa dalle informazioni raccolte nelle ultime ore delinea il percorso seguito dall’uomo. Nella giornata di giovedì 30 luglio avrebbe affrontato la cresta del Furggen per la via diretta degli strapiombi, un itinerario impegnativo lungo la cresta sud-est del Cervino.
L’alpinista non sarebbe riuscito a completare la salita nella stessa giornata, fermandosi a pochi tiri dalla parte sommitale e trascorrendo la notte in quota. La mattina successiva avrebbe ripreso l’ascensione. Secondo le testimonianze raccolte, è stato visto in vetta intorno alle 9 di venerdì per poi intraprendere la discesa attraverso la cresta del Leone, la via normale italiana che utilizza come punto di appoggio la capanna Carrel.
L’allarme dopo il temporale
Durante la discesa potrebbe essere avvenuta una caduta verso la parete ovest, sul lato svizzero della montagna. Si tratta al momento dell’ipotesi ritenuta più probabile, ma la dinamica non è stata ancora accertata. Intorno a mezzogiorno di venerdì un forte temporale aveva fatto preoccupare la compagna dell’alpinista. Non riuscendo a contattarlo, la donna aveva dato l’allarme. Un primo sorvolo del Soccorso alpino valdostano, in collaborazione con il Soccorso alpino della Guardia di finanza, era stato effettuato tra le 13.30 e le 14. Una seconda ricognizione era seguita intorno alle 17, senza consentire di individuare l’uomo. Il maltempo ha poi ostacolato le operazioni, con il Cervino rimasto a lungo avvolto dalle nuvole e un ulteriore peggioramento nel pomeriggio di sabato 1 agosto.
L’attrezzatura recuperata dagli svizzeri
Durante uno dei sorvoli successivi, i soccorritori valdostani hanno individuato alcuni oggetti sulla parete ovest, tra cui una giacca e dell’attrezzatura. Poiché il punto dell’avvistamento si trovava in territorio svizzero, la squadra italiana non ha potuto procedere al recupero e ha trasmesso le coordinate e le immagini alla Polizia cantonale del Vallese. Nella mattinata di oggi, domenica 2 agosto, i soccorritori svizzeri hanno raggiunto la zona e recuperato il materiale, confermando che appartiene all’alpinista finlandese. Le operazioni proseguono ora sul versante elvetico per localizzare il corpo. Le condizioni della parete e il maltempo rendono difficili le ricognizioni in una zona particolarmente ripida ed esposta.
