Cronaca

Ultima modifica: 9 Ottobre 2019 11:41

Altri tredici migranti pakistani stipati in un furgone: due arresti

Courmayeur - I fermi, del 34enne che conduceva il mezzo e di un 44enne ritenuto un collaboratore per il “trasporto”, sono avvenuti alle 4.30 di oggi, lunedì 7 ottobre, al traforo del Monte Bianco. Sequestrati circa 800 euro.

Passeur Monte BiancoGli agenti controllano il furgone.

Erano le 4.30 di oggi, lunedì 7 ottobre, quando gli agenti della Polizia di Frontiera in servizio al traforo del Monte Bianco si sono trovati dinanzi ad una scena divenuta purtroppo frequente nelle ultime settimane. Fermato un furgone Ford Transit, in procinto di lasciare l’Italia, oltre alle nove persone nell’abitacolo, altre quattro persone sono risultate stipate nel vano bagagli, tutte irregolari nel nostro Paese. Sono così stati arrestati, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il conducente del mezzo, il 34enne A.M, e il 44enne G.H., ritenuto essere un collaboratore per il “trasporto”. Entrambi sono cittadini pakistani.

Il reato è contestato quindi in concorso, con l’aggravante di aver messo a rischio l’incolumità dei trasportati, tra i quali un minorenne, connazionali dei fermati. Al momento del controllo, l’autista ha esibito agli agenti una carta d’identità, una patente ed un permesso di soggiorno di lungo periodo italiani. I documenti sono tuttavia risultati, a seguito delle verifiche effettuate, risultati contraffatti attraverso alterazione: erano intestati ad un altro pakistano. Da questo episodio, per l’uomo al volante sono derivate anche le denunce per falsità materiale ed uso indebito del titolo di soggiorno. L’altro arrestato, dai controlli degli agenti, è stato appurato essere regolare in Italia.

Il veicolo, con targa italiana – che i controlli hanno evidenziato essere stato noleggiato – è stato sequestrato e lo stesso è accaduto alla somma di circa 800 euro, trovata in possesso dei due fermati nelle perquisizioni eseguite. Secondo gli uomini diretti dal vicequestore Alessandro Zanzi, più che dei corrispettivi versati dai partecipanti al viaggio si tratterebbe dell’“argent de poche” messo a disposizione dei due accompagnatori dagli organizzatori del “trasporto”. Peraltro, a testimonianza della ricorrenza crescente del fenomeno, uno dei passeggeri è stato identificato quale già bloccato in occasione di un precedente arresto.

Il minore sul mezzo è stato affidato ad una struttura regionale di accoglienza. I due “passeur” sono stati condotti a Brissogne, dove resteranno a disposizione dell’autorità giudiziaria. Un caso molto simile risale a non molti giorni fa (era il 25 settembre). Sempre su un Ford Transit, sempre attorno alle 4 del mattino, sempre al tunnel che collega Italia e Francia, un 20enne pakistano era stato fermato con 24 migranti a bordo, fra i quali undici minori, in buona parte ammassati nel retro del mezzo. L’uomo, Umar Shazad, aveva patteggiato il giorno dopo l’arresto 3 anni e 4 mesi, oltre a 260mila euro di multa. Le comunanze con il nuovo caso non mancano: starà alle indagini accertarne la natura.

Arrestati due “passeur” pakistani al Traforo del Monte Bianco

Arrestati due “passeur” pakistani al Traforo del Monte BiancoSi tratta di due cittadini pakistani di 34 e 44 anni, sottoposti a controllo da personale della Polizia di Frontiera in servizio al valico stradale del Traforo del Monte Bianco, mentre viaggiavano su un veicolo Ford Transit, con targa italiana, in uscita dal territorio nazionale.All’interno del veicolo si trovavano altri 13 cittadini pakistani, tra i quali un minorenne, quattro dei quali erano stipati nel vano di carico posteriore.Al momento del controllo l’autista ha esibito documenti d’identità italiani intestati ad un altro cittadino pakistano che, all’esito delle verifiche, sono risultati falsificati mediante contraffazione.Il veicolo è stato sequestrato, così come la somma di euro 800 trovata in possesso del conducente, mentre il minore è stato affidato ad una struttura regionale di accoglienza. I due arrestati sono stati messi a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.#essercisempre #poliziadistato

Pubblicato da Questura della Valle d'Aosta su Lunedì 7 ottobre 2019

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