Caso D’Anna: nuova udienza, nuovo tentativo di conciliazione. Le parti sembrano meno distanti

Il Giudice del lavoro, Eugenio Gramola, ha avanzato una proposta basata sulla re-iscrizione della professionista radiata dall'albo. Lei rilancia su una condizione. Il presidente dell'Agenzia dei segretari, Martinet: "valuteremo".
Donatella D'Anna
Cronaca

Così lontano, così vicino. Il titolo di un film di Wim Wenders di 23 anni fa simboleggia a dovere la distanza tra le parti nella causa di lavoro che oppone, ormai da mesi, Eloisa Donatella D’Anna all’Agenzia regionale dei segretari comunali. Se nelle udienze precedenti, che avevano sancito la conferma della radiazione dall’albo dell’ex segretario indicato dal Sindaco di Aosta, la conflittualità era rimasta elevata, al termine dell’incontro di poc’anzi, dinanzi al giudice Eugenio Gramola, le lontananze sono parse ridursi.

Il magistrato ha infatti esordito effettuando un nuovo tentativo di conciliazione, “sia perché è obbligatorio, sia perché lo trovo giusto”. In sostanza, la proposta è di re-iscrizione della professionista all’albo (qualora possibile giuridicamente, senza soluzione di continuità rispetto all’avvenuta cancellazione), con la rinuncia della stessa agli assegni dovuti per il periodo di cancellazione e la compensazione delle spese di causa (oltre all’invito all’Agenzia a restituire le somme già versate da D’Anna quale esito della condanna conseguente al ricorso depositato). Ovviamente, l’accettazione della transazione cancellerebbe tutte le domande relative ai rapporti pregressi tra le parti.

Secondo il giudice Gramola, i vantaggi sarebbero evidenti per tutti. “Per la dottoressa D’Anna, – ha spiegato – perché recupererebbe l’iscrizione e non perderebbe quindi la possibilità di esercitare la sua professione. Per l’Agenzia, il risparmio di energie processuali e il fatto di non perdere una risorsa, considerato che era stata scelta dal sindaco di Aosta”.

La diretta interessata, presente assieme al suo nuovo legale (l’avvocato Emanuela Pozzi), non ha chiuso la porta alla proposta, come aveva fatto in precedenti udienze, ma ha rilanciato su un elemento al fine di accettarla definitivamente. Nel periodo tra le varie comparizioni davanti al giudice del lavoro, l’Amministrazione regionale, in virtù della sua competenza disciplinare, le ha irrogato una sanzione, attualmente sospesa in attesa dell’esito del ricorso da lei presentato sulla cancellazione dall’Albo (e, quindi, da scontare qualora venisse nuovamente iscritta). La condizione è che l’Agenzia inviti la Regione, nell’ottica di una transazione definitiva, a rinunciare all’irrogazione, valutando la possibilità di annullare il provvedimento.

Sulle ipotesi sul tappeto, l’Agenzia regionale dei segretari, per bocca del presidente Michel Martinet, ha annunciato la convocazione “nei tempi più brevi, di un Consiglio d’Amministrazione per far valutare la proposta del giudice”. L’avvocato Fabrizio Callà, legale dell’Agenzia, ha comunque osservato che l’organo direttivo è in fase di rinnovo e manca, ad oggi, il decreto di nomina dello stesso, che va firmato dal Presidente della Regione.

Il giudice Gramola, considerata la situazione ha fissato la prossima udienza per il 17 marzo. In quell’occasione si saprà se il riavvicinamento sarà effettivo e porterà ad un finale luminoso, proprio come quello del film di Wenders, oppure se anche questa conciliazione andrà a vuoto e si andrà quindi nuovamente (per la terza volta) ad una decisione del magistrato.
 

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