Chiesto il rito abbreviato per l’uomo accusato di aver nascosto il cadavere del padre nel freezer

Gaetano Sivieri, difeso dall'avvocato Siro Camardi, è comparso questa mattina, mercoledì 21 maggio, davanti al giudice per le udienze preliminari Eugenio Gramola. L'Inps e l'Inail si sono costituite parte civile nel processo.
Cronaca

Gaetano Sivieri, 64 anni, di Aosta, accusato di aver tenuto nel congelatore il corpo del padre per sette anni, ha chiesto di essere giudicato con rito abbreviato. L'uomo, difeso dall'avvocato Siro Camardi, è comparso questa mattina, mercoledì 21 maggio, davanti al giudice per le udienze preliminari Eugenio Gramola. L'udienza è così stata aggiornata al 13 giugno. L'Inps e l'Inail si sono costituite parte civile nel processo.

L'uomo è accusato di occultamento di cadavere e di truffa, ma anche di falso. L'imputato avrebbe, infatti, depositato in procura un elettocardiogramma risultato poi falsificato. Gaetano Sivieri, per sette anni, aveva tenuto nel congelatore il corpo del padre Olmo, classe 1914, deceduto per cause naturali.

Olmo Sivieri è stato trovato il 17 febbraio dello scorso anno dal nipote Marco, nel freezer del garage in regione Consolata ad Aosta. L'imputato aveva detto al sostituto procuratore Luca Ceccanti di aver messo nel congelatore il corpo del padre per poter continuare a percepire la pensione. Oltre 2500 euro al mese tra pensione e indennità  per la silicosi. Per un totale di circa 300 mila euro.

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