Consegne di cocaina a domicilio, in manette 41enne

Nelle indagini su Stefano Torraco, residente a Champdepraz, i Carabinieri hanno ricostruito sessantotto episodi di spaccio, con una decina di clienti “abituali”, per un controvalore sui 7mila euro.
Cocaina (foto d'archivio)
Cronaca

Il suo periodico arrivare a Cervinia in auto e tornare a valle non molto dopo, anche in mesi non proprio di alta stagione, non è passato inosservato ai Carabinieri della stazione del Breuil, ancora più sospettosi dopo aver appurato i diversi precedenti di quell’uomo. Sono così partite le indagini che hanno condotto ieri, martedì 15 gennaio, all’arresto del 41enne Stefano Torraco, nato ad Aosta e residente a Champdepraz, con l’accusa di spaccio di stupefacenti.

Coordinati dal pm Francesco Pizzato, i militari, unendo i riscontri dei tabulati telefonici ad attività investigative “vecchio stile”, come pedinamenti ed appostamenti, hanno ricostruito, tra la primavera e l’estate del 2018, sessantotto episodi di cessione di “neve”, per un “volume d’affari” valutato in circa 7mila euro, ed un “portafoglio” di una decina di clienti “abituali”, che si procacciavano quantitativi per consumo personale.

Lo smercio non avveniva solo ai piedi della “Gran Becca”. I Carabinieri hanno verificato l’attività di Torraco anche ad Aosta (in particolare, nella zona di piazza della Repubblica), così come in altre località. Il “modus operandi” messo a fuoco dalle indagini era quello di un servizio di consegna a domicilio a tutti gli effetti: i clienti contattavano telefonicamente il “pusher”, che si recava da loro in auto e smerciava.

L’indagato (già condannato nel 2012 per droga e con precedenti per furto e lesioni), è apparso cosciente del fatto che, imbastita una “rete” del genere, il punto debole fosse rappresentato proprio dall’uso del telefono. Al riguardo, secondo gli inquirenti, aveva messo a punto uno stratagemma, che rimanda direttamente ad una serie televisiva: “La casa di carta”.

In sostanza, ogni due-tre settimane cambiava sim card e, in quell’occasione, inviava a tutta la “clientela” un messaggio contenente un nome di fantasia, o di città, accompagnato dal nuovo numero. Ingegnoso, ma non abbastanza per evitare la richiesta del pm di custodia cautelare in carcere, accolta dal Gip del Tribunale ed eseguita ieri dall’Arma. Torraco si trova ora nel carcere di Brissogne.

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