Delitto Morandini, chiesta la scarcerazione di Sascau

“Sappiamo che era con gli altri due connazionali al momento del furto nel bar - ha spiegato il procuratore di Aosta - e pur restando indagato, nei suoi confronti non sono stati trovati elementi di colpevolezza tali da giustificare la misura cautelare".
I tre sospettati dell'omicidio di Paolo Morandini
Cronaca

“Non ci sono abbastanza prove, chiediamo che sia scarcerato”. Contro Eugen Sascau, di 20 anni, uno dei tre cittadini romeni (gli altri due sono Puiu Pitica, 45 anni e Radu Gal, 25 anni) indagati per l’omicidio dello scultore Paolo Morandini, ucciso nel suo alloggio-laboratorio ad Aosta il 29 aprile scorso, gli inquirenti non hanno trovato sufficienti riscontri riguardo alla sua presenza sul luogo del delitto.

E così, la Procura di Aosta ha chiesto ieri al gip la scarcerazione del giovane, difeso dall’avvocato Federica Gilliavod di Aosta. Sascau ha sempre negato di essere entrato nell’abitazione di Morandini: una versione supportata anche dall’assenza di tracce nelle analisi del Ris e nelle dichiarazioni degli altri due indagati, che durante gli interrogatori degli ultimi tre mesi hanno sempre dichiarato l’estraneità di Sascau all’omicidio.

“Sappiamo con certezza che Sascau era con gli altri due connazionali al momento del furto di alimenti e bevande nel vicino bar – ha spiegato il procuratore di Aosta, Marilinda Mineccia – e pur restando indagato, nei suoi confronti non sono stati trovati elementi di colpevolezza tali da giustificare la misura cautelare in carcere”.

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