Cronaca di Christian Diémoz |

Ultima modifica: 19 Maggio 2020 12:05

E’ caduto sotto gli occhi dell’amico lo snowboarder morto sul Mont Dolent

Courmayeur - “L'ho visto scivolare” ha spiegato ai soccorritori il compagno di Ronny Widmer, 27enne del cantone di Berna che ha perso la vita nell'incidente di ieri, domenica 17 maggio. Il pm in turno ha firmato il nulla osta per il trasferimento della salma.

Incidente mortale sul Mont DolentIncidente mortale sul Mont Dolent

Era composto, in tutto, da tre persone il gruppo in cui sciava nella mattinata di ieri, domenica 17 maggio, sul Mont Dolent il 27enne svizzero Ronny Widmer, morto sulla parete sud della cima (nel comune di Courmayeur) a seguito dei traumi riportati in una caduta. Oltre a lui, il fratello, che procedeva davanti, e dietro un amico, che ha raccontato agli uomini del Soccorso Alpino della Guardia di finanza di Entrèves, impegnati negli accertamenti, di aver assistito alla tragedia.

“L’ho visto scivolare. – ha spiegato – Ha provato a conficcare la piccozza nella neve, ma ha preso velocità e non è riuscito a fermarsi”. Tutto è durato “cinque o sei secondi, poi mi è sparito dalla vista”. L’incidente, attorno alle 10, a circa 3.800 metri, appena sotto la vetta, che i tre avevano raggiunto dal versante elvetico della montagna. Widmer utilizzava uno “splitboard”, una tavola che si può dividere in due sci, così da affrontare la salita.

Sulla base della testimonianza raccolta, è quindi verosimilmente la perdita di controllo dello snowboard, sulla parete ripida e ghiacciata della montagna, ad essere costata al ragazzo la fatale caduta, con un conseguente volo di circa 400 metri. Sul posto, chiamati dai dai compagni illesi, sono intervenuti in elicottero i tecnici del Soccorso Alpino Valdostano e il medico rianimatore, ma non c’è stato più nulla da fare per il giovane.

A Courmayeur, ieri, sono arrivati i parenti, che hanno proceduto al riconoscimento della salma. Le prime risultanze della ricostruzione dell’incidente compiuta dalle “Fiamme gialle” sono state consegnate al pm della Procura di Aosta in turno, Eugenia Menichetti, che ha firmato nella mattinata di oggi, lunedì 18, il nulla osta alla restituzione alla famiglia del corpo.

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