Cronaca

Ultima modifica: 11 Agosto 2019 19:41

Federico Daricou, la guida sorridente, sempre pronta a “fare gruppo”

Aosta - Il ricordo del presidente della Società delle guide del Cervino, Flavio Bich, e del direttore del Soccorso Alpino Valdostano, Paolo Comune, del 38enne morto oggi dopo i traumi riportati in un incidente sul Grand Combin.

Federico DaricouFederico Daricou.

“Era un pezzo di noi”. A parlare è Paolo Comune, direttore del Soccorso Alpino Valdostano, di cui Federico Daricou, la guida 38enne morta stamane dopo essere stata colpita da una scarica di sassi sul Grand Combin (ma riuscendo a dare l’allarme e ad aiutare i servizi d’emergenza a localizzare le cordate coinvolte), faceva parte come tecnico da una quindicina d’anni. “Faceva i turni in elicottero”, era stato in servizio ancora nelle scorse settimane, e “tutti serbiamo un’immagine di lui sorridente, era un carattere gioviale”, aggiunge.

Gli fa eco Flavio Bich, presidente della Società guide del Cervino, cui Daricou era iscritto da qualche anno, dopo essersi spostato da un’altra località: “sembrano parole scontate ora, ma davvero Federico era una bravissima persona, super gentile, disponibile, sempre pronto a dare una mano quando c’era qualcosa da fare”. Lo stesso tratto altruista per cui il 38enne che viveva a Châtillon, sposato con una ragazza di Gressoney e con due figli piccoli, si era messo in luce nel Sav.

“Era una persona che ‘faceva gruppo’ – racconta ancora Comune – Anche in vista dell’aggiornamento trimestrale, che si terrà a settembre, stava organizzando un gruppo di colleghi per allenarsi”. La settimana che volge al termine è stata tra le più funeste nella storia dell’alpinismo valdostano: la morte di Daricou (e del cliente che era con lui, poco sopra 3.500 metri) è stata preceduta l’altro ieri, da un grave incidente, sul versante francese del massiccio del Bianco, in cui un altro professionista della Valle ha riportato traumi gravissimi.

Si tratta del 61enne Gianfranco Sappa, che lotta per la vita in ospedale a Ginevra, dov’è stato trasportato dopo essere stato soccorso sulle Aiguilles Marbrées. In un volo da oltre 100 metri, dovuto -secondo la prima ricostruzione- ad una corda sfilatasi dall’ancoraggio durante una calata in “doppia”, ha perso la vita la sua compagna, Giuditta Parisi, 47 anni di Montalcino (Siena). Anch’egli era guida da lungo tempo ed era componente del Soccorso Alpino: da cinque anni non era più negli equipaggi dell’elicottero, ma contribuiva quale operatore della centrale unica.

Se il direttore Comune parla di “colpo molto duro per il Sav, questa settimana”, per le guide della Valle si avvicina un ferragosto difficile da dedicare, com’è tradizione, ai festeggiamenti in ogni località. A Valtournenche, il presidente Bich annuncia che “resta confermata la Santa Messa mentre in segno di lutto tutte le altre manifestazioni sono annullate”. Federico Daricou, sarà ricordato mercoledì 14, alle 21, in occasione della Veillà des Guides, dopo la processione dell’Assunta e prima della benedizione di corde, picozze e sci. A Courmayeur, invece, giovedì 15, si terrà soltanto la sfilata. La gente di montagna sa, più di altri, che il dolore è compagno di viaggio del silenzio.

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