La probabilità che uno o più frammenti del satellite della Nasa UARS cadano sul nostro territorio è salita all’1,5%. Dopo essere scesa ieri sera allo 0,6%, a conferma del fatto che la situazione è in continua evoluzione, la cifra è cambiata ancora questa mattina. In ogni caso, fino all’utlimo (tra un’ora e 40 minuti prima dello schianto) non si potrà avere una stima più precisa del luogo d’impatto.
L’ultimo aggiornamento del Comitato Operativo, effettuato oggi alle 12.30 sulla base delle indicazioni e delle valutazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico in seguito all’ultimo bollettino emesso dall’Istituto Isti del Cnr, reintroduce anche la seconda traiettoria, scartata ieri nella serata, nei possibili scenari.
Pertanto, tornano a essere due le finestre temporali d’interesse per l’Italia: la prima tra le 21:25 e le 22:03 di oggi, 23 settembre, e la seconda tra le 3:34 e le 4:12 di sabato 24 settembre. Più in generale, la previsione di rientro del satellite è centrata intorno alle 23:30 di oggi (ora italiana), con una finestra d’incertezza che si apre alle 19:30 del 23 settembre e si chiude alle 5:00 del 24 settembre.
Anche se, dopo il secondo appuntamento in videoconferenza con il Comitato operativo la Protezione civile valdostana sottolinea "che la seconda finestra temporale dovrebbe interessare solo il Nord Est dell’Italia, escludendo pertanto il territorio valdostano".
