Gabetti accusato di aver diffamato 4 magistrati. Per la procura le sue notizie non sono vere

Secondo l'accusa, Gabetti, tra il giugno e il settembre del 2006, avrebbe pubblicato sul settimanale «Il Corsivo», alcuni articoli riguardanti una tranche dell'Operazione Pitone", con notizie che non corrisponderebbero al vero.
Tribunale di Aosta
Cronaca
Continuano i guai per i giornalista de “Il Corsivo”, Patrizio Gabetti, 44 anni di Aosta. Questa volta, è accusato dalla procura di Milano di aver diffamato alcuni magistrati. Nei giorni scorsi, Gabetti il direttore del settimanale “Il Corsivo”  Simeone Piffari, 68 anni di Fénis e Gian Franco Fisanotti, 65 anni di Aosta hanno ricevuto l’avviso di conclusione delle indagini. Ora, gli indagati avranno venti giorni di tempo per farsi interrogare o presentare memorie difensive. Gabetti e Fisanotti sono accusati di diffamazione, mentre Piffari è accusato di omesso controllo.
Secondo l’accusa, Gabetti, tra il giugno e il settembre del 2006, avrebbe pubblicato sul settimanale «Il Corsivo», alcuni articoli riguardanti una tranche dell’Operazione Pitone: un’indagine contro lo spaccio di droga che aveva portato all’arresto di numerose persone, con notizie che non corrisponderebbero al vero. Secondo il procuratore di Milano, che si occupa del caso, il pm Maria Laura Amato, Gabetti, in diversi articoli “avrebbe offeso la reputazione, il decoro e la professionalità del pm Pasquale Longarini”, sostenendo che quanto riportato dal giornalista sul magistrato erano “circostanze non rispondenti al vero”. Il cronista avrebbe scritto che il procuratore aggiunto di Milano “(…)Corrado Carnevali mantiene il massimo riserbo nelle indagini in merito agli esposti di denuncia contro il suo collega aostano Pasquale Longarini(…)”. Secondo l’accusa, Piffari, in quanto direttore responsabile del settimanale, avrebbe fatto uscire gli articoli senza il dovuto controllo, “ometteva di esercitare il dovuto e necessario controllo volto a impedire la commissione di reati di diffamazione con il mezzo della pubblicazione”.
Patrizio Gabetti è anche indagato per aver “offeso la reputazione del procuratore della repubblica Maria Del Savio Bonaudo, del procuratore generale Giancarlo Caselli, nonché dei sostituti Pasquale Longarini e Luca Ceccanti, in particolare attribuendo ai predetti condotte penalmente e/o deontologicamente censurabili”. Secondo l’accusa, Gabetti parlando con altre persone, avrebbe “raccontato così agli interlocutori fatti totalmente inventati e mai verificatisi (…) e avrebbe millantato nello specifico pregressi rapporti confidenziali con la stessa dottoressa Maria Del Savio Bonaudo”.
Gian Franco Fisanotti, invece, è finito nei guai per alcune frasi offensive che avrebbe detto, parlando con  altre persone, sul procuratore capo di Aosta, Maria Del Savio Bonaudo.

In merito alla vicenda, sul settimanale “Il Corsivo” di questa mattina il giornalista Patrizio Gabetti e il direttore responsabile della testata Simeone Piffari, affermano rispettivamente di aver scritto solo “la verità dei fatti” e di aver verificato “ la veridicità dei contenuti degli articoli”.

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