I 20mila metri cubi dui ghiaccio delle Grandes Jorasses cadranno tra una settimana

Secondo gli esperti, il seracco delle Grandes Jorasses dovrebbe staccarsi tra una settimana, con una massa di detriti, tra ghiaccio e massi, di 20 mila metri cubi. Lo dicono esperti e Martin Funk di Zurigo, uno dei massi esperti in materia.
I controlli sul ghiacciaio sospeso
Cronaca

Courmayeur – Secondo gli esperti, il seracco delle Grandes Jorasses dovrebbe staccarsi tra una settimana, con una massa di detriti, tra ghiaccio e massi, di 20 mila metri cubi.

La notizia è stata comunicata questo pomeriggio in una conferenza stampa, indetta a Coumayeur dall'Amministrazione comunale e a cui hanno preso parte anche i tecnici che si stanno occupando del monitoraggio, tra questi anche il professor Martin Funk di Zurigo, uno dei massi esperti in materia.

Giovedì scorso, infatti, il sindaco di Coumayeur, Fabrizia Derriard, ha emanato un'ordinanza di divieto di accesso e di transito al sentiero che conduce al rifugio Boccalatte-Piolti e all'area sottostante il ghiacciaio Whymper delle Grandes Jorasses. Dalle misure effettuate, nelle ultime 24 ore, il seracco si è spostato di 35 centimetri, mentre si era spostato solo di 15 cm nelle misurazioni di giovedì scorso. Ed è stata proprio questa accelerazione a spingere l'Amministrazione all'ordinanza di chiusura.

''Il monitoraggio che continua dal 16 gennaio a oggi – spiega il sindaco – ha permesso di osservare come in queste ultime settimane il seracco si sia mosso velocemente, e il rischio crolli sia diventato imminente. E' questo che ci ha spinto a decidere per la chiusura, proprio per garantire la sicurezza degli alpinisti e dei cittadini. Sicuramente, se non avessimo saputo nulla, tutto sarebbe stato più semplice. Ma sapendo i rischi, abbiamo voluto agire con senso di responsabilità. Ora, ci vuole però dell'autoresponsabilità da parte degli utenti della montagna, che non devono accedere alla zona''.

Il sistema di monitoraggio, collocato nel piazzale di Planpincieux, si compone di una stazione di misura e di una serie di prismi collocati proprio sul seracco. Da queste misurazioni i tecnici possono calcolare quotidianamente il movimento del ghiacciaio e prevederne, come in questo caso i crolli.

I monitoraggi sul seracco erano già stata fatti nel 1998, dopo che scese una grossa valanga. Infatti, non è la prima volta che ci sono distacchi massicci e pontezilamente pericolosi per il fondo valle. E proprio per evitare incidenti gravi al fondo valle, si è voluto un costante monitoraggio della zona.

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